Il bus dirottato: «Ecco i controlli sui nostri autisti in provincia di Sondrio»
La stazione degli autobus in via Tonale a Sondrio

Il bus dirottato: «Ecco i controlli sui nostri autisti in provincia di Sondrio»

Cristini (Stps) e gli sforzi sul tema sicurezza: «Codice penale, test anti droga e gestione dei conflitti. Verifiche periodiche per evitare ogni tipo di rischio»

«Si fa davvero tutto il possibile per evitare ogni tipo di rischio, con procedure approfondite e professionisti qualificati. Ma evitare l’imprevedibile non è semplice». Il dirottamento di un autobus con 51 studenti a bordo, avvenuto l’altro ieri in provincia di Milano, da parte di un autista con precedenti penali, rappresenta uno spunto alla riflessione anche per le aziende attive in questo settore in Valtellina e l’attenzione di Natalia Cristini, amministratore delegato della Società trasporti pubblici di Sondrio, lo conferma.

Nella compagnia che ha sede nello stabile di via Samaden si effettuano periodicamente visite mediche con persone competenti, «finalizzate a verificare non solo l’idoneità al lavoro sulla base delle condizioni di salute dell’autista stesso, ma anche per lo svolgimento di un servizio di trasporto pubblico». Ogni anno, ad esempio, gli autisti si sottopongono a test relativi all’assunzione di sostanze stupefacenti. In caso di necessità di approfondimenti, i dirigenti hanno la possibilità di promuovere ulteriori analisi adeguate. L’aspetto centrale, in quest’ultimo caso, è proprio la sicurezza dei cittadini. Anche la situazione penale degli autisti è oggetto di attenzione e sono previste delle specifiche certificazioni relative ai reati connessi ai minori, proprio per tutelare quella che rappresenta la principale fascia d’utenza del servizio pubblico. Senza dimenticare, aggiunge Natalia Cristini, «la formazione per gestione dei conflitti a bordo».

Vicende che, come ricordano vari casi emersi anche in ambito locale, riguardano sempre più spesso gli operatori del trasporto pubblico locale, ad esempio a causa della diffusa abitudine a viaggiare senza biglietto. Una dinamica per la quale recentemente è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione e di controlli straordinari sugli autobus di linea valtellinesi e valchiavennaschi.

L’autista che ha ideato il dirottamento, secondo quanto emerso subito dopo la drammatica vicenda di mercoledì, aveva dei precedenti penali dovuti a guida in stato d’ebbrezza e violenza sessuale.  «Si tratta di una vicenda assurda e difficilmente prevedibile, anche se abbiamo letto dei precedenti dell’uomo». Stps è nota per la capacità di dedicare un’attenzione elevata alla qualità degli autobus, sui quali erano impegnati secondo i dati diffusi alla fine del 2018 ben 84 autisti-operai, e per l’età media molto ridotta dei mezzi. «La stessa sensibilità si esprime nei confronti del personale e delle condizioni di salute, sotto tutti i punti di vista, dei nostri autisti, per tutelare loro stessi e l’utenza, nel rispetto dei diritti di ciascuno - conclude l’ad della Stps -. In una realtà come la Valtellina spesso conosciamo direttamente gli autisti che assumiamo e al controllo formale si affianca il dialogo costante all’intero dell’azienda».

Di queste tematiche si discute da tempo nelle società del settore e probabilmente saranno sempre più al centro delle analisi anche delle associazioni di categoria.


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