Il bilancio della Polizia  Meno furti e rapine  ma più violenze in casa

Il bilancio della Polizia

Meno furti e rapine

ma più violenze in casa

La festa I dati sull’attività operativa nel corso dell’anno Ci sono state 3.600 denunce contro le 4.400 del 2019

Festa per il 169esimo compleanno della Polizia di Stato in sordina, caratterizzata da sobrietà nelle celebrazioni, per via dell’emergenza sanitaria, quella di ieri.

Ma il prestigioso anniversario (si sono festeggiati anche i 40 anni della Riforma dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza) è stato onorato anche a Sondrio,

Si è tenuta la consueta deposizione di una corona presso il monumento in memoria dei caduti della Polizia di Stato, all’interno della locale Questura, alla presenza solo del prefetto e del questore. Celebrazioni sobrie, dicevamo, ma la festa annuale è soprattutto l’occasione per un bilancio dell’attività della Polizia.

«Dall’analisi dell’andamento criminologico nella provincia di Sondrio si è potuto notare una netta diminuzione dei reati nel corso del 2020 – spiega il questore, Angelo Re -. È necessario evidenziare che tale notevole variazione è dovuta ad una molteplicità di fattori convergenti»..

Da un lato appunto «la situazione epidemiologica che – soprattutto nei primi mesi dell’anno di riferimento – con le stringenti misure emergenziali di restrizioni nei movimenti delle persone e di confinamento forzato, in tutto il Paese, hanno ovviamente evitato la commissione soprattutto dei reati contro i patrimonio e contro la persona»

«Dall’altro - ha aggiunto il questore -, proprio per una stringente attività di controllo della esecuzione delle suddette misure, sono state impegnate sul territorio provinciale un maggiore numero di pattuglie ( altre 2319 della Polizia di Stato, oltre quelle ordinarie), nello specifico “servizio Covid”, che hanno svolto, oltre al monitoraggio dell’osservanza delle misure di prevenzione della diffusione pandemica previste periodicamente dal Governo, anche un capillare controllo del territorio».

Allerta

« È importante evidenziare altresì che la convivenza forzata e l’isolamento imposto dalle succitate misure restrittive – come in tutto il Paese – anche in questa provincia nell’anno 2020 ha causato un aumento della violenza di “genere”, causata dall’aggravamento e amplificazione di alcune situazioni di malessere all’interno delle famiglie o delle coppie. Questo aspetto è stato rilevato da una contestuale incremento dell’attività di settore: infatti, sono stati emessi ben 8 ammonimenti di cui 3 per stalking».

L’analisi dei dati disponibili evidenzia che nell’anno trascorso sono stati denunciati 3.678 reati, un andamento dell’indice di delittuosità per il territorio Provinciale in sostanziale calo rispetto all’anno precedente, quando furono 4.447, con una variazione pari a -17.3%.

In calo (-40.9%) il dato complessivo riguardante i furti (714, a fronte dei 1208 denunciati nel 2019). Tale diminuzione si registra prevalentemente nei furti in danno di esercizi commerciali, abitazioni e nei furti con destrezza, mentre rimangono sostanzialmente invariati i dati delle altre tipologie criminose.

Sempre in ordine ai reati contro il patrimonio, sono in calo i reati di ricettazione (-57.1%), le estorsioni (-12.5%), invariato il dato riguardante le rapine, 11 sia nel 2019 che nel 2020: nella maggior parte dei casi si tratta di rapine improprie.

I dati registrano un lieve calo delle truffe on line (del 4.45 % rispetto al 2019). Si registra un calo anche in ordine ai delitti concernenti gli stupefacenti, passando da 93 segnalazioni alle 74 del 2020.


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