Ieri nessun decesso  Ma i casi positivi  continuano a salire
È cresciuto il numero delle persone dimesse (Foto by lisignoli)

Ieri nessun decesso

Ma i casi positivi

continuano a salire

I datiI nuovi contagi sono 31, undici le persone dimesse

A Lovero e Cino le prime segnalazioni, A Sondrio altre sei

E’ la prima volta, da quando è indicato sul bollettino del contagio da coronavirus diffuso dall’Ats della Montagna, cioè dal 18 marzo scorso, che la casellina riferita ai decessi rimane vuota. A testimoniare che, fra le 16 di giovedì e le 16 di ieri, non si è registrato alcun decesso per coronavirus, almeno fra quelli acclarati (perchè sempre sussistono i “nervi scoperti” delle case di riposo e dei morti in abitazione), in persone residenti in provincia di Sondrio. Dato che si avvicina, per la prima volta, anche a quello pervenuto da Asst Valtellina e Alto Lario riferito ai decessi intervenuti al Morelli di Sondalo, ieri, pari ad uno soltanto, che potrebbe riferirsi ad una persona lì ricoverata, ma proveniente da fuori provincia.

Restano fermi a 85, quindi, i morti per coronavirus in Valtellina e Valchiavenna. Sempre di cifra alta si tratta, tuttavia, il fatto che non sia stata implementata, nella giornata di ieri, è un dato positivo e come tale va accolto e salutato. Nella speranza che si rinnovi, anche nei prossimi giorni e che cresca sempre più, invece, il numerino che ammicca dalla casellina riferita ai dimessi, ieri pari a 11. Il che porta il totale a 158 persone che, ospedalizzate, soprattutto, a Sondalo, ma, in taluni casi, anche a Gravedona, sono rientrate alle proprie abitazioni o luoghi di residenza.

Nota dolente, tuttavia, resta quella riferita ai contagi. C’è un + 31 nella casella riferita alla positività al coronavirus che fa lievitare il totale a 524 persone contagiate. Ben lontano, ricordiamolo, dalle altre province lombarde. Basti dire che quello a noi più prossimo è riferito alla provincia di Varese, dove sono 1085 i positivi. Mentre le realtà a noi vicine di Como e Lecco ne contano, rispettivamente, 1256 e 1594. Tuttavia, la guardia non va abbassata, anche perchè il nostro dato va parametrato sulla popolazione residente e sulla mobilità, tutto sommato contenuta che la contraddistingue.


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