Sabato 19 Ottobre 2013

Idee di sviluppo

Lisa ne sarà il “faro”

Il tavolo dei relatori alla giornata dedicata a Lisa Garbellini. In piedi, i ragazzi premiati per le loro tesi

È la dimensione umana – quella da nasi soffiati per la commozione, quella con un «oceano di emozioni» come ha detto il fratello di Lisa – l’aspetto più forte che è uscito ieri, nella sala del consiglio della Provincia, per la giornata di studi in ricordo di Lisa Garbellini voluta dall’associazione culturale Asma, in collaborazione con Ersaf, la cooperativa sociale Ippogrifo e sostenuta da numerose altre istituzioni locali.

In nome di Lisa, che si è occupata di progetti per lo sviluppo del territorio montano e della Valtellina in particolare per Irealp prima e poi Ersaf, è stato istituito il premio di laurea per tesi sul territorio e l’ambiente della provincia.

Quattro i premiati da Asma (assegno di 500 euro) e due i premi Ersaf con un periodo di stage nelle strutture dell’ente nello spirito, sottolineato dal presidente Elisabetta Parravicini, di «offrire opportunità e conoscenza ai giovani».

I loro nomi sono: Tommaso Frigeri (tesi sulle valutazioni della sostenibilità di due diverse sistemazioni idraulico agrarie per il vigneto valtellinese), Elisa Paggi (Recupero del nucleo medievale di Premiana per creare un albergo diffuso in architettura storica non monumentale), Nicola Reynaud (Comportamento animale di un allevamento di bovini di razza Highland in aree marginali molto degradate e utilizzazione del pascolo), Ombretta Rossi (Da egiziani a banditi.

Il transito degli “zingari” in Valtellina nell’età moderna) e, per Ersaf, Mario Enrico Pierik (Esperienze di pascolo con bovini di razza Highland scozzese nella montagna alpina: etologia e prelievi alimentari), Massimo Copetti (Analisi strategica di un’azienda vitivinicola. Il caso Mamete Prevostini, vini di Valtellina).

Ad aprire la giornata il vicepresidente della Provincia, Costantino Tornadù, che, ringraziando la famiglia Garbellini, ha rimarcato l’appoggio dell’ente sia per ricordare una figura fortemente radicata e impegnata sul territorio sia per dare spazio ai giovani con competenze nei confronti del territorio montano.

Massimo Bardea (Ersaf), d’altro canto, ha spiegato la volontà dei colleghi di Lisa di ricordarla «per le sue qualità professionali e umane, premiando i giovani che si impegnano nello studio del territorio montano e delle sue problematiche». Se Sara Santucci ha riportato un ricordo commosso della fortissima curiosità di Lisa, dei suoi interessi in molteplici campi, la presidente Parravicini ha parlato di una «vita che ha lasciato tracce così profonde che sono gli altri a caderci dentro».

Il ricordo di Lisa, dunque, si è coniugato con la mission di Ersaf che vuole dare «uno sguardo nuovo e innovativo e offrire una progettualità sostenibile sul territorio».

Una schiera di enti ed associazioni ha supportato l’iniziativa: dal Bim presente con la presidente Carla Cioccarelli legata personalmente alla famiglia Garbellini da un’amicizia che dura da un trentennio, al Cai con il presidente Flaminio Benetti, dalla Società di sviluppo locale con Sergio Schena al Comune di Sondrio con il sindaco Alcide Molteni che ha richiamato al tema della famiglia e al valore del sorriso per comunicare esperienze. Quel sorriso che Lisa conosceva bene e che alcuni suoi amici come Dario, Alberto e Sara hanno ricordato sul suo volto parlando di lei, trascinatrice, capace di convincere nel fare la cosa giusta fino allo sfinimento.

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