I voucher, per la Cgil troppi gli abusi L’Unione commercio: «Ma sono utili»
Michela Turcatti, della segreteria provinciale della Cgil

I voucher, per la Cgil troppi gli abusi L’Unione commercio: «Ma sono utili»

Venerdì se ne parlerà in occasione dell’incontro promosso dagli enti bilaterali. Nei settori turismo e commercio molti i lavoratori impiegati a tempo pieno non contrattualizzati.

«Modificare il sistema dei voucher? No, bisogna proprio abolire questa pratica che non funziona». Nel giro d’un paio di mesi arriverà la tracciabilità dei voucher, ma la Cgil di Sondrio non ha dubbi e boccia preventivamente questi nuovi accorgimenti.

L’obiettivo del governo è contrastare il boom dei ticket lavoro (che costano 10 euro lordi) e sono cresciuti in maniera vertiginosa negli ultimi anni (visto che c’è stato un +66 per cento solo nel 2015). Dalla Sicilia in su, dietro a questo strumento si nascondono con tutta evidenza forme di economia sommersa, precarietà e quelle pensioni da fame di cui si è discusso nei giorni scorsi. Un voucher su tre finisce ai giovani, uno su due alle donne, ma non mancano i casi di over 55 pagati in questo modo.

La presa di posizione della Cgil ha origine da alcune pratiche svolte negli ultimi giorni nelle Camere del lavoro della provincia di Sondrio, come rileva dalla segreteria Michela Turcatti. E non si tratta solo di personale impiegato nei ristoranti e nei bar, ad esempio, in caso di picchi di lavoro legati ai weekend o ad altri periodi di festa. «Possiamo cominciare dalla commessa di 25 anni che ha lavorato tutta la stagione a voucher a Livigno. Ma ci sono anche casi ancora più assurdi: il muratore, di 55 anni, al quale sono stati proposti, dopo la pausa invernale, voucher». I buoni, insomma, a volte sostituiscono il contratto da dipendente.

Alla fine di marzo il governo, consapevole delle criticità, aveva annunciato un decreto. C’è tempo fino al 25 giugno per sistemarlo. «Ma non basta una ritoccatina al sistema, ad esempio per garantire la tracciabilità dei voucher ed evitare abusi. Ci sono stati talmente tanti casi di utilizzo scorretto e immotivato da renderne indispensabile la cancellazione. Comprendiamo l’esigenza di trovare strumenti alternativi, ma devono essere seri. Non possono essere usati per mascherare lavoro subordinato».

Venerdì 29 aprile alle 14 nella sede della Camera di commercio si parlerà di novità legate al Jobs act con gli Enti bilaterali del commercio e del turismo insieme a Unione commercianti e sindacati. «In un momento di difficoltà il voucher è uno strumento che, se viene utilizzato in maniera corretta, dà un minimo di respiro alle aziende per gestire la propria attività, ad esempio nei weekend - rileva Loretta Credaro, presidente provinciale di Confcommercio Sondrio -. Non bisogna trascurare questo tema, che va affrontato potendo contare su formazione e informazioni altrettanto corrette. Non posso entrare nelle logiche che determinano ogni singolo comportamento, ma non possiamo escludere che alcuni non rispettino le normative. Da parte nostra c’è la piena disponibilità a parlarne e ad affrontare eventuali criticità». Non si può dimenticare l’altra faccia della medaglia: con i voucher una parte di potenziale “nero” è sparita.


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