I velo ok funzionano: le velocità medie  diminuite del 18%
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I velo ok funzionano: le velocità medie

diminuite del 18%

I monitoraggi dimostrano l’effetto deterrente. Bradanini: «Aumentata la sicurezza in strada». Ora potranno partire anche le prime sanzioni nel Sondriese.

Obiettivo centrato. Almeno per quanto riguarda il primo mese di attività. Dalla loro installazione i velo ok hanno favorito una drastica riduzione della velocità degli autoveicoli nei luoghi più sensibili perché a rischio per l’incolumità degli utenti della strada dove sono stati piazzati. Si parla di 9 chilometri orari in meno di media - da 54 a 44,4 chilometri orari -, pari a circa il 18%.

Sono «inequivocabili», come li definisce per primo il comandante della Polizia locale di palazzo Pretorio Mauro Bradanini, i risultati delle rilevazioni sulla velocità effettuate tra il 4 e il 12 febbraio se raffrontati con quelli del monitoraggio fatto tra l’11 e il 20 novembre quando ancora le colonnine arancioni non c’erano, e vanno esattamente nella direzione sperata dal progetto “Cittadino sicuro” che il Comune di Sondrio condivide con Spriana, Torre Santa Maria e l’Unione dei Comuni della Valmalenco.

«Ci sono state molte fibrillazioni, anche sui social a seguito dell’installazione dei velo ok - esordisce Bradanini presentando i dati delle rilevazioni -. Si è parlato a lungo della sperimentazione con toni, per così dire, vivaci. Ebbene, oggi più che mai siamo convinti della bontà del nostro progetto. I risultati sono inequivocabili: riduzione fortissima velocità media, elevati standard di sicurezza urbana e vivibilità». «Al di là delle polemiche e delle proteste che ci sono state - sottolinea anche l’assessore alla viabilità Pierluigi Morelli -, l’obiettivo dell’amministrazione è sempre stata quella di aumentare la sicurezza. Non a caso, i velo ok sono stati installati su tratti di strada particolarmente pericolosi, così come segnalati da più tempo dai cittadini. Il confronto tra questi dati di febbraio e quelli di novembre dimostra come questo sistema sia efficace. Dopo un solo mese ci sono stati notevoli miglioramenti in fatto di velocità : è ciò che volevamo ottenere soprattutto nell’ottica di creare una cultura della sicurezza per tutti gli utenti della strada». L’assessore Morelli, cui non sono sfuggiti i molti commenti non proprio positivi comparsi sui social network, è anche convinto che basterebbe provare a mettersi nei panni dei residenti delle zone interessate, soprattutto Mossini e la via V Alpini, per capire l’importanza dell’iniziativa.

E sono proprio quei due tratti di strada ad essere finiti sotto stretta osservazione per un monitoraggio «che - specifica Paolo Goglio, direttore progetto “Noi sicuri” - sarà ripetuto nel tempo per valutare la tenuta dell’effetto deterrente».

Ma sono i numeri a certificare il cambiamento di atteggiamento. Per quanto riguarda Mossini, ad esempio, la velocità media da novembre ad oggi è passata da 54 a 44,37 km/h e se prima il 63% degli automobilisti transitava oltre i limiti, ora questo livello si è abbassato al 19%. E ancora i passaggi oltre i 100 km/h si sono ridotti da 25 a 5. In via V Alpini la velocità media è passata da 55,88 a 47 km/h,, i passaggi oltre i limiti orari dal 72,6 al 30%. Le infrazioni giornaliere passate da 4.515 a 1.611.


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