I sindaci della Valchiavenna: «L’ospedale non chiude, arrivano medici»
I sindaci escludono ipotesi di chiusura del nosocomio di Chiavenna che ciclicamente si riaffacciano

I sindaci della Valchiavenna: «L’ospedale non chiude, arrivano medici»

Gli amministratori si dicono certi: anche il reparto di ostetricia con sarà eliminato. «Abbiamo chiesto con insistenza e ci saranno i concorsi per incrementare ortopedia, ginecologia e cardiologia».

«Presto i nuovi medici, l’ospedale di Chiavenna non chiuderà». Sono convinti i primi cittadini della Valchiavenna, che attraverso una nota diffusa ieri hanno fatto il punto della situazione dopo l’assemblea dei sindaci di mercoledì sera e in vista della manifestazione indetta dal comitato “Insieme per l’Ospedale” per il 3 febbraio.

«L’ospedale di Chiavenna non chiude e non chiuderà - si legge nella nota firmata da Luca Della Bitta, Flavio Oregioni e Patrizia Pilatti -. I sindaci sono compatti, uniti e su questo tema, come sempre, saranno impegnati in prima linea. Non ci sono mai bastate e non ci basteranno le rassicurazioni della dirigenza sul fatto che si stia ponendo rimedio ad alcune criticità dell’ospedale. Vogliamo soluzioni e risposte concrete e siamo pronti a dare tutta la nostra massima collaborazione per questo».

Il primo problema è quello del personale: «Conosciamo bene, nel dettaglio, i problemi attuali del nostro ospedale.Innanzitutto la carenza di medici che non riguarda solo Chiavenna e nemmeno solo il nostro territorio ma tutte le realtà periferiche d’Italia. Abbiamo ottenuto un incentivo economico per i medici che vengono a lavorare da noi. Ma questo non basta. Con insistenza abbiamo chiesto di effettuare nuovi bandi per il personale a Chiavenna e questi sono stati realizzati. Nelle prossime settimane ci saranno gli esiti dei concorsi per il ruolo di responsabile della struttura semplice di ortopedia di Chiavenna, di responsabile struttura semplice ginecologia di Chiavenna, di medici per la medicina e per la cardiologia. Abbiamo ottenuto che a Chiavenna si possa continuare a nascere superando dubbi, grazie a un nostro deciso intervento sulla possibilità di parto in analgesia. In questi giorni abbiamo raccolto la testimonianza delle famiglie che hanno dato alla luce i loro figli a Chiavenna e sono entusiasti e soddisfatti del lavoro del nostro punto nascita».

Infine una stoccata a chi, a detta dei tre, starebbe cercando di strumentalizzare la vicenda. Sul tema in questi giorni è arrivata la notizia di un incontro tra il comitato e il Movimento 5 Stelle: «Qualcuno sta cercando di mettere il tema della salute dentro la politica con strumentalizzazioni, attacchi personali o di una parte. Questo non ci serve. Non é una questione di tifoseria politica, stiamo parlando della salute dei nostri cittadini e chi strumentalizza non fa il bene del nostro ospedale. Per questo i sindaci, indipendentemente dal loro colore politico, sono insieme al lavoro come sempre e invitano qualche sciacallo dei partiti e dei movimenti a non giocare sulla pelle dei nostri cittadini per una manciata di voti». La nota chiude con un nuovo invito a partecipare alla stesura del manifesto dei servizi irrinunciabili inviando proposte e idee attraverso la mail ilmioospedaledichiavenna@gmail.com.


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