I ponti aspettano  Colpa del superbonus  e del boom di cantieri
La passerella sulle Cassandre, altra proroga per la consegna dei lavori

I ponti aspettano

Colpa del superbonus

e del boom di cantieri

Ancora una proroga per le Cassandre e intervento fermo per l’attraversamento ciclopedonale. Il problema è nei materiali diventati introvabili

Per un’opera che finalmente vede la luce - la ciclostazione di piazzale Bertacchi -, altre due, tanto attese, i cui tempi slittano nuovamente. E sempre a causa del boom di cantieri, pubblici e privati, aperti sulla scia di bonus e superbonus statali che hanno resi introvabili alcuni materiali facendone, peraltro, lievitare i costi.

L’amministrazione comunale di Sondrio ha concesso un’altra proroga per la conclusione dei lavori al ponte sospeso sulle Cassandre, mentre se ancora non c’è un atto ufficiale per il ponte sul Mallero al parco Bartesaghi, dopo l’ultima proroga di 45 giorni, il cantiere pressoché fermo non lascia presagire novità in tempi stretti.

Per la passerella che collega i versanti di Ponchiera e Mossini nella Sondrio di sopra si tratta della terza dilazione di tempi concessa alla ditta Tmg scavi che, in associazione temporanea d’impresa, con la ditta Cmm Fratelli Rizzi di Vezza d’Oglio si è aggiudicata un anno fa (era il 14 ottobre) l’appalto dell’opera per un importo di 920mila euro più Iva. La prima proroga di 104 giorni rispetto ai tempi contrattuali era stata approvata insieme alla perizia di variante in corso d’opera ad aprile, portando il nuovo termine al 30 luglio. Anche per quella data era stato però chiesto uno spostamento in avanti: altri 49 giorni.

La settimana scorsa, il 16 settembre, un giorno prima della nuova scadenza, l’impresa mandataria, la Tmg, ha avanzato un’ulteriore domanda di proroga per l’ultimazione dei lavori. Dieci giorni in più motivati «dalle difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali che hanno determinato il rallentamento nell’esecuzione delle opere» che spostano la consegna del cantiere al 27 settembre.

Fine dei lavori non significa però possibilità di utilizzo perché vista anche la natura così particolare dell’opera, a 100 metri di altezza sul letto del torrente Mallero, la struttura richiederà un importante collaudo che dovrebbe prendere ancora qualche settimana. E dunque potrebbe non essere il mese di ottobre, ma piuttosto quello di novembre, giusto in tempo per il passaggio della Wine trail del 20, a salutare il taglio del nastro dell’attesissima passerella su cui gli occhi di molti sono puntati.

Attesa e ritardi riguardano anche il ponte ciclopedonale al ponte Bartesaghi, la struttura ad arco in acciaio zincato dipinto di bianco che già dall’inizio di luglio (il varo è stato il 5) fa bella mostra di sé all’imbocco dell’area verde.

Solo qualche settimana fa l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera aveva parlato della fine di ottobre come orizzonte temporale plausibile. A mancare sono le finiture del ponte e, soprattutto, la sistemazione delle aree di accesso e approdo da entrambi i lati, oltre alla sistemazione del parcheggio del bocciodromo e il collegamento con la via Gramsci. Il problema è che in questi giorni coloro che sono transitati sul sentiero che costeggia il Mallero per andare al parco non hanno visto gradi movimenti al cantiere, cosa che lascia presupporre ulteriori dilazioni.


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