«I nuovi diaconi       Gioia per la Chiesa»
Il momento dell’ordinazione diaconale di Marco Gherbi, ieri in cattedrale a Como (Foto by foto andrea butti)

«I nuovi diaconi
Gioia per la Chiesa»

Diocesi Ordinati a Como dal vescovo i tre permanenti, tra cui Marco Gherbi, 48 anni, di Delebio, sposato con figli

Tre nuovi diaconi permanenti e un quarto che nei prossimi mesi sarà ordinato sacerdote.

«Tutta la nostra Chiesa di Como è avvolta da una grande gioia», ha affermato ieri pomeriggio il vescovo Oscar Cantoni nell’omelia del solenne rito di ordinazione che ha presieduto nella cattedrale di Como.

La chiamata

Ed ha esplicitato i motivi della gioia: la «festa di luce per il grande progetto d’amore che Dio Padre ha preparato fin dall’eternità per Maria, la Vergine piena di grazia», ieri celebrata dalla Chiesa nella sua immacolata concezione, e «anche per noi, suoi figli amati, chiamati ad essere santi, ossia appartenenti a lui, consacrati al suo servizio», come è per i diaconi.

A ricevere il primo grado del sacramento dell’Ordine in modo permanente sono stati il delebiese Marco Gherbi, 48 anni, sposato con Alessandra Rapella e padre di Teresa, Matteo, Pietro e Giovanni, il comasco Giuseppe “Beppe” Menafra, sposato con Barbara e padre di quattro figlie, e Massimo Romano di Cermenate (Co), dove vive con la moglie Virginia e i loro tre figli.

Assieme a loro fratel Davide Costalunga, membro della Congregazione della Passione, che in Diocesi ha una casa a Caravate (Va).

«Dopo anni di preparazione - ha ricordato il vescovo Oscar -, questi nostri futuri diaconi si appellano a Maria, ma anche alle preghiere di tutta la nostra comunità, perché siano aiutati a configurarsi più facilmente a Cristo, generoso servo del Padre e sempre a servizio dei suoi fratelli, lui che ha dato la vita per noi, insegnandoci, con il dono supremo di sé, la non facile arte di amare».

Monsignor Cantoni ha voluto poi rivolgere parole di ringraziamento agli ordinandi, «per la perseveranza che ci avete offerto nel tempo prolungato della vostra preparazione al diaconato - ha affermato -. Avete saputo armonizzare tempo, energie e impegni pur di approfondire, mediante uno studio accurato, la vostra fede, divenuta ora più adulta, matura e consapevole. Avete saputo mantenervi fedeli alle irrinunciabili relazioni familiari, occupando bene il tempo dedicato agli affetti e alla educazione dei figli, uniti ai vostri inderogabili compiti professionali, insieme però con le attività ecclesiali e apostoliche non meno urgenti e impegnative. Siete entrati con discrezione nel dinamismo della nostra Chiesa mediante un vero spirito di servizio».

Il consiglio

Nelle parole del vescovo Oscar anche una raccomandazione per vivere bene il ministero diaconale.

«Siate solleciti ministri della consolazione ovunque - ha detto -, in speciale misura con quanti sono bisognosi di cura perché non amati, soli, senza amici o familiari che li sostengano. Soprattutto quanti soffrono, sia fisicamente che nello spirito, richiedono la vostra vicinanza, che si traduce in una presenza amorevole, semplice e discreta».

Concludendo i riti di ordinazione, il vescovo Oscar ha consegnato il libro dei vangeli ai novelli diaconi, che avranno come compito primario proprio quello dell’annuncio della Parola di Dio.

«Credi sempre a ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni», ha detto il presule nella forma rituale, rivolgendosi a ciascuno dei quattro ordinati. Ora Marco Gherbi, impiegato in una grande azienda a Milano, e i suoi compagni di ordinazione proseguiranno nei loro impieghi e impegni quotidiani, vivendo anche il ministero del diaconato nelle loro comunità.


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