I numeri della scuola in provincia  Alunni in calo, crescono gli impiegati
L'ingresso dell'Ufficio scolastico territoriale

I numeri della scuola in provincia

Alunni in calo, crescono gli impiegati

Gli studenti diminuiscono di 32 unità, il personale Ata sale invece di 3 a quota 752. I sindacati: «L’incremento non basta a soddisfare le richieste degli istituti suddivisi in 160 plessi».

Diminuiscono agli alunni, ma l’organico di diritto 2016-2017 del personale Ata aumenta: più bidelli e amministrativi. Dato senza dubbio positivo, rimarcano le forze sindacali, ma i posti assegnati dall’Ufficio scolastico regionale della Lombardia e presentati nell’informativa che si è tenuta nei giorni scorsi all’Ufficio scolastico territoriale (Ust) di Sondrio non basterebbero a soddisfare le richieste delle scuole del territorio, frammentate da Livigno alla Valchiavenna in più di 160 plessi.

A fronte di una diminuzione di una trentina di alunni circa - da 24.368 dello scorso anno si scende a settembre a 24.336 - sono stati assegnati tre posti in più sul personale Ata», lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari. «Un anno fa erano 749 e sono saliti a 752 - spiega Filippo Maiorana dalla Cisl Scuola di Sondrio - sull’organico di diritto. Ma lo scorso anno, sull’organico di fatto, ne furono aggiunti altri 20, il che significa che il fabbisogno delle scuole è più alto». L’auspicio, quindi, che a fine agosto, in fase di nuova assegnazione di posti, sull’organico di fatto arrivino nuove risorse.

«C’è un altro problema che resta aperto – prosegue Maiorana, che insieme alle altre sigle sindacali del comparto scuola ha partecipato all’informativa –: è quello che riguarda l’istituto tecnico agrario», scuola attiva al convitto Piazzi.

«Sull’organico di diritto non è stato assegnato personale Ata all’azienda agraria, che l’attuale dirigenza della scuola ha concretizzato durante quest’anno, come per tutti gli altri istituti agrari nazionali. E in qualità di azienda – ovvero la scuola può contare ad esempio su una sua stalla o delle coltivazioni – deve disporre di un collaboratore scolastico e di un assistente tecnico». Anche in questo caso si spera che nella fase di agosto si arrivi alla quadratura del cerchio.

Infine, ultima questione spinosa, di cui responsabile però è il ministero dell’Istruzione, è quella dei cosiddetti Dsga, ovvero i Direttori dei servizi generali ed amministrativi, che coordinano il lavoro ai vertici delle segreterie delle scuole. All’appello, alla ripresa delle lezioni, ne mancherebbero 14 a settembre: «Il Miur ha ritenuto di non bandire concorsi per creare figure dirigenziali di questo livello. Di conseguenza - prosegue Maiorana - non esistono questi profili professionali. Una mancanza importante, considerando il ruolo che i Dsga rivestono per il buon funzionamento di qualsiasi istituto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA