I giovani al funerale di Davide  «Grazie per il tuo esempio»
Un momento del funerale nella chiesa parrocchiale

I giovani al funerale di Davide

«Grazie per il tuo esempio»

Partecipata celebrazione alle esequie di Davide Confortola,morto a 34 anni

Bormio

Un cielo terso, pulito, senza una nuvola col sole che splendeva come fosse il sorriso di Davide, il ragazzo dalla faccia pulita, dallo sguardo tenero. Così Bormio ieri mattina ha dato l’ultimo saluto a Davide Confortola, il giovane di 34 anni che ha dovuto arrendersi alla malattia dopo anni di battaglia.

Molti i giovani nella chiesa parrocchiale di San Gervasio e Protasio per omaggiare l’amico, il compagno di scuola, il coscritto, portato via da una malattia incurabile nel fiore della vita. L’arciprete di Bormio, don Fabio Fornera, che ha concelebrato con altri sacerdoti della zona, ha ricordato il caro Davide.

«Grazie per l’esempio che ci hai dato (sia quando stava bene con i suoi molteplici interessi sociali, sia per la forza d’animo e la dignità con la quale ha accettato e lottato con la malattia, non dandosi mai per vinto fino a quando le condizioni di salute si sono molto aggravate, ndr). Oggi salutiamo un figlio, un fratello, un marito, un amico. Un ragazzo buono e intelligente che aveva formato la sua famiglia». C’erano anche gli amici dei momenti belli e spensierati, quelli con i quali aveva più volte condiviso il momento più goliardico dell’anno a Bormio, ovvero le Bormiadi. I “Furic”, la squadra della Valfurva, l’aveva salutato con particolare affetto in rete.

Loro come i compagni di scuola e i coetanei del 1986 lo ricorderanno con una messa il 13 febbraio sempre a Bormio, alle 18. Era molto conosciuto in Alta Valle Davide Confortola, perché ha ricoperto molteplici ruoli: dal noleggiatore, all’assicuratore, all’impegno nel settore turistico col suo prezioso Vademecun, ricco di tutto quello che il turista doveva sapere, al ruolo di presidente del consorzio dei taxisti dell’Alta Valle, sono state tante le opportunità per conoscere Davide e la sua generosità intellettuale.

Gli amici l’hanno salutato con una poesia, e accarezzando la bara sulla quale accanto ai fiori c’era una sua foto sorridente. Al termine solo i parenti stretti hanno potuto accompagnare la salma al cimitero, da disposizioni vigenti anti Covid, ma tutti col pensiero hanno seguito il feretro di quel quell’amico andato via troppo presto.


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