I “Gavelin d’oro”. Morbegno si celebra  attraverso lo sport
Il sindaco Ruggeri, la giuria e i premiati Alice Gaggi e Giuseppe Ronconi

I “Gavelin d’oro”. Morbegno si celebra

attraverso lo sport

Nuovo premio: un riconoscimento che il Comune ha voluto istituire per valorizzare le figure di spicco. E per evidenziare i progressi fatti in cinquant’anni.

Promuovere l’attività sportiva per i valori sociali e culturali che veicola è il senso che il comune di Morbegno ha voluto dare all’assegnazione dei “Gavelin d’oro”, i premi creati quest’anno per celebrare lo sportivo dell’anno e chi ha dedicato una vita intera allo sport.

«Da tempo si pensa al modo di celebrare lo sport al di là del sostegno a iniziative e manifestazioni - ha detto il sindaco Andrea Ruggeri alla cerimonia di premiazione che si è svolta domenica in sala consiliare - e questo è il nostro modo per farlo riconoscendo l’importanza di confrontarsi con i propri limiti e con gli altri, con spirito di sacrificio e impegno». Il vicesindaco Gabriele Magoni, che ha sostenuto per primo il progetto insieme al consigliere Matteo Franzi ha parlato di «un impegno preso al nostro insediamento e ora reso concreto. Abbiamo realizzato questi premio riproducendo un piccolo “gavel” di Morbegno, creato da una stampante in 3D, con l’idea di rendere annuale questo appuntamento».

Franzi, presidente della commissione che ha assegnato il premio, ha presentato i “senatori” dello sport morbegnesi invitati per l’occasione ricordandone i meriti sportivi. Sono intervenuti Gianmaria Castelli, pilota vincitore di cinque campionati italiani velocità in salita categoria sport, collaudatore di vetture Maserati, vincitore del premio Panathlon nel 1988, Diego Fattarina per il suo impegno nell’allora Us Morbegnese nel 1992 e in seguito nel Morbegno calcio 1908 con il merito della fondazione e crescita del settore giovanile e il ruolo di delegato regionale dal 2000 della Lega nazionale dilettanti della Figc. Presenti anche Attilio Speziale, fondatore del gruppo sportivo Csi Morbegno e creatore del Trofeo Vanoni nel 1956, atleta e vincitore del premio Panathlon nel 1982 e Sandro Nava da sempre legato all’Asm70 Pezzini basket, per la coppa Valtellina di rally, per il ciclismo, premiato dal Panathlon nel 1979 con il “premio benemerito dello sport”.

Alice Gaggi ha ritirato il premio come sportivo dell’anno ricordando che «è vero che ormai si parla moltissimo del valore dello sport per la formazione personale, ma ribadirlo è importante e ricevere un riconoscimento è sempre bello, perché premia anche una grande fatica».

Giuseppe Ronconi, fondatore della Pezzini Basket ha ritirato con emozione il gavelin d’oro per “una vita per lo sport” riconoscendo all’amministrazione comunale «il merito di aver inserito lo sport nelle celebrazioni per i cinquant’anni della città. Morbegno si è sempre distinta per capacità e volontà anche al di fuori dei confini locali, siamo partiti dal niente, con uno spazio in cui dovevamo tracciare noi le linee del campo di gioco e oggi la città ha 4 palestre per le gare e due più piccole. Risultati importanti per oggi e per il futuro».


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