I “100” della Plozza. Quattro capitoli per un’unica storia
Una serata perfetta ha concluso la giornata di festeggiamenti

I “100” della Plozza. Quattro capitoli per un’unica storia

Una giornata transfrontaliera a Tirano teatro della festa della casa vinicola

Zanolari: «In equilibrio tra tradizione e innovazione»

È stata una festa senza frontiere quella della casa vinicola Plozza Wine Group per il primo secolo di vita dell’azienda. Tirano che ha ospitato l’evento “Plozza 100” e Brusio, sede dell’azienda non sono molto lontane, ma domenica sera sembravano un territorio unico, unito dai i vigneti nel nome dell’azienda Plozza.

Vicini come il sindaco di Tirano Franco Spada e quello di Brusio, Arturo Plozza, intervenuti all’evento. È l’immagine di un vino che non conosce confini. Ha toccato quota 100 l’azienda elvetica, ma il prestigioso traguardo è solo il punto di partenza per nuove sfide come ha ribadito Andrea Zanolar, ceo di Plozza Wine Group, che ha ricordato il fondatore Pietro Plozza dal quale la famiglia Zanolari nel 1973 ha rilevato l’azienda. «A distanza di un secolo mi piace pensare alla nostra azienda come a una realtà storica ma con lo sguardo rivolto al futuro, dove tradizione e innovazione, lungi dall’essere un paradosso, diventano condizioni che si sostengono nel perseguimento costante dell’eccellenza. Il seme del nostro successo germoglia in un costante equilibrio fra storicità e avanguardia, cultura e intuizione».

Cento anni percorsi a tutta velocità, quasi come la Sauber di Formula Uno che fino a qualche anno sfoggiava anche il nome della Plozza. Non a caso le auto sono state le protagoniste della mattinata del compleanno. Una sfilata di Lamborghini nello scenografico viale Italia di Tirano. Il rosso “Plozza 100”, nato per l’evento, dai grappoli di Nebbiolo è un vino da sapori unici per l’appassimento dei grappoli nel fruttaio, immerso in una bottiglia che è un’autentica opera d’arte realizzata dal designer Lorenzo Ramacciotti, uno che ha disegnato Ferrari e Maserati di successo e ha creato una bottiglia che è un gioiello: una luce del sole che irrora i vigneti nelle 100 sfaccettature di Plozza.

«Fra l’auto e il pubblico deve esserci un feeling a prima vista, quando volevo presentare un nuovo modello a Sergio Marchionne, mi diceva taci e lasciamo guardare», ha detto il disegner. “Plozza 100 - Cento anni avanti” una conferenza verso il futuro, nella quale il campione del mondo del 2013 Paolo Basso ha parlato del futuro del vino: «Bisogna tener conto dei cambiamenti meteorologi del pianeta, anche nella produzione». Una Plozza che ha raggiunto le vette dei mercati nel mondo, ma anche un ottomila, visto che Marco Confortola ne ha portato una bottiglia (vuota) sulla vetta della sua ultima conquista, il Gasherbrum II.


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