Hotel della Posta, nuova gestione  E parte la ricerca di personale
La hall del Grand Hotel della Posta in piazza Garibaldi

Hotel della Posta, nuova gestione

E parte la ricerca di personale

La Lungolivigno Hotels&Fashion ha aperto una partnership con un gruppo esterno. Giacomelli: «Opportunità per uno sviluppo diverso dell’albergo, che resta un gioiello cittadino»

Nuova vita per il Grand Hotel della Posta di piazza Garibaldi a Sondrio che dopo la lunga gestione della famiglia Sozzani, dal 2014 è nelle mani di Lungolivigno Hotel&Fashion, la società che oltre a sette boutique possiede tre hotel a Livigno e si appresta ad occuparsi dell’apertura di un nuovo b&b a Tirano, e che ora è pronto ad un nuovo cambio.

Lo storico albergo che dal 1862 chiude il lato sud est del salotto buono cittadino e che è rimasto serrato nonostante il graduale allentamento delle limitazioni covid, non solo si appresta a riaprire, insieme al ristorante e al bar Felix, ma a farlo con una nuova gestione e lanciando una giornata di ricerca personale in concomitanza con l’open day del prossimo 4 giugno.

Se la mancata riapertura del Felix in piazza Garibaldi dove tutti gli altri bar non appena hanno potuto hanno riaccolto i clienti nei tavolini all’aperto, dopo che già il servizio del ristorante era stato ridotto - e non per il covid -, avevano lasciato presagire che qualcosa stesse succedendo, sono stati la ricerca di personale di Valtellina lavoro e poi la nota di Lelia Giacomelli, comunication manager di Lungolivigno, a confermare le novità imminenti.

«Il prossimo appuntamento dei XXV Giochi olimpici invernali 2026 - spiega Giacomelli - ha imposto un cambio di passo e una nuova visione strategica. Lungolivigno ha scelto per il Grand Hotel della Posta un modello di gestione nuovo e inedito, con una partnership tutta italiana, ma che guarda oltre confine, a una dimensione internazionale. Non solo per l’hotel, ma per Sondrio e tutta la Valtellina».

Lungolivigno fa dunque un passo indietro nella gestione dell’albergo, la cui proprietà è del Credito Valtellinese, per lasciare campo libero a un gruppo che ha affiliazioni anche con Marriott, che possiede diversi alberghi di proprietà in varie località italiane, tra cui Portopiccolo a Trieste, e che finora non era presente sulla scena valtellinese. «Abbiamo fatto la scelta strategica di avvalerci di questo gruppo - spiega ancora Giacomelli - ritenendola un’opportunità per uno sviluppo diverso dell’hotel che è e rimane un vero gioiello cittadino».

La riapertura dell’albergo è imminente. Questione di pochi giorni. I nuovi gestori vogliono rimettere in funzione il Grand hotel insieme al bar e al ristorante in tempi rapidissimi restituendo così alla città, orfana anche dell’albergo Vittoria, chiuso da marzo dopo l’addio della famiglia Sozzani, uno dei luoghi simbolo della ricettività di alta classe. Non a caso hanno lanciato, attraverso Valtellina lavoro, una campagna di selezione e reclutamento del personale - bar tender, barman, chef, camerieri e cameriere - che si terrà in occasione dell’open day il 4 giugno.


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