Hospice a Morbegno, una carezza per famiglie e malati
Dall’inizio del 2018 sino ad oggi, sono stati 120 i pazienti presi in carico e ricoverati presso l’Hospice

Hospice a Morbegno, una carezza per famiglie e malati

Taglio del nastro ufficiale per i nuovi spazi a Morbegno, al terzo piano del padiglione Vanoni. Il direttore generale dell’Asst: «Sono 7 posti letto ai quali se ne aggiungeranno altri 10 la prossima primavera».

Taglio del nastro ufficiale per i nuovi spazi dell’Hospice di Morbegno. Ieri mattina alla presenza di Giuseppina Panizzoli, direttore generale dell’Asst Valtellina e Alto Lario, insieme con il presidente della Provincia, Elio Moretti, il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, e il consigliere regionale Simona Pedrazzi è stata inaugurata la prima parte del  nuovo Hospice che viene trasferito dal secondo piano del padiglione Mattei al terzo piano del padiglione Vanoni.

«Non si tratta certo di un reparto tradizionale - ha rimarcato Panizzoli -. Questi sette posti letto, ai quali se ne aggiungeranno, come chiesto dal territorio, altri 10 la prossima primavera, sono uno strumento importante e delicato a sostegno delle famiglie e dei malati». Uno spazio «significativo che così bene ha operato in questi anni», che il sindaco di Morbegno si augura «venga completato interamente e seguito dagli altri interventi previsti per questa struttura».

Presente anche Plinio Vanini, presidente dell’associazione Cancro primo aiuto in compagnia dell’amministratore delegato Flavio Ferrari, che ha sostenuto l’acquisto di un’auto per le attività a domicilio effettuate dal reparto. Mentre l’associazione Siro Mauro ha donato la nuova cucina e la sala da pranzo. Nell’Asst sono attivi due Hospice, a Sondalo e Morbegno, per un totale attuale di 17 posti letto (10 a Sondalo e 7 a Morbegno). Con la conclusione dell’intervento, prevista entro la primavera del prossimo anno, il nuovo Hospice morbegnese occuperà l’intero terzo piano, raddoppiando la superficie utile del reparto, incrementando fino a 10 unità il numero di posti letto per i propri degenti, per un totale complessivo di 17 posti letto. Dallo scorso ottobre, dopo il pensionamento del dottor Donato Valenti, il nuovo responsabile della struttura di Cure palliative è Gerardo Fabio Rubino, anestesista specialista nelle più innovative terapie a sollievo del  dolore collegate alle diverse patologie acute e croniche e all’Hospice guida una équipe multidisciplinare composta da tre medici e una psicologa supportati da una ventina di operatori coordinati dalla nuova responsabile  infermieristica, Michela Bertoletti. Operano poi, all’interno del reparto, anche numerosi volontari, provenienti dall’associazione Siro Mauro, che «con preziosa collaborazione, garantiscono supporto ai degenti e ai loro familiari e a tutto lo staff sanitario», le parole di Panizzoli. Dall’inizio del 2018 sino ad oggi, sono stati 120 i pazienti presi in carico e ricoverati presso l’Hospice morbegnese. Nello stesso periodo, nell’ambito delle cure palliative domiciliari, sono stati ulteriori 120 gli ammalati assistiti al  proprio domicilio.

Parlando di cifre, è di 5 milioni e 800mila l’importo complessivo degli interventi destinati al presidio di Morbegno, finanziato da Regione Lombardia, di cui più di 2 milioni solo per i lavori attinenti al padiglione Vanoni. La riqualificazione degli spazi del presidio ha preso avvio a marzo 2017 e con la conclusione completa dell’intervento, prevista nella primavera prossima, il Vanoni avrà al piano terra le nuove Casse/Cup, la Radiologia e gli ambulatori dell’Odontostomatologia; al primo piano la Neuropsichiatria infantile e l’Endoscopia; al terzo piano il nuovo Hospice completato integralmente.


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