Ha unito le forze e ampliato l’offerta: auguri Polisportiva!
Inizialmente l’attività era quasi esclusivamente rivolta allo sci alpino e alla corsa in montagna (Foto by foto gianatti)

Ha unito le forze e ampliato l’offerta: auguri Polisportiva!

Festa per i 40 anni del gruppo di Albosaggia. Una storia di successo nata da una fusione di due sci club. Il sogno? Lo scialpinismo alle Olimpiadi del 2026 in Valle.

Albosaggia e la sua Polisportiva sembrano essere un tutt’uno, tanto è saldo il legame che unisce il borgo orobico alle porte di Sondrio al suo gruppo sportivo. Non a caso il primo cittadino, Graziano Murada, ha voluto consegnare in una cerimonia pubblica nella piazza del Comune una targa di riconoscimento al presidente del club Gianluca Cristini. Ma questo è stato solo un momento della sentita manifestazione per il festeggiamento dei 40 anni di fondazione. Una manifestazione che ha visto una prima parte istituzionale, alla quale sono intervenute diverse autorità locali, e una più goliardica al New Mexico di Piateda. La storia della Polisportiva Albosaggia inizia nel 1978 con la fusione dei due sci club, il Gs Alpini presieduto da Franco Scieghi e il Meriggio diretto da Dino Giugni.

Promotore di questa fusione fu Luigi Facetti, che divenne anche il primo presidente della nuova associazione coadiuvato nell’attività da Franco Scieghi e Dino Giugni come vicepresidenti e una squadra composta da Aldo Romeri, Silvana Romeri, Abbondio Bordoni, Luigi Cavalletti, Ennio Rolfi, Sergio Piani, Silvio Tagni e Luigi Pirana. Lo scopo principale fu di unire le forze e ampliare l’offerta sportiva. Inizialmente l’attività della Polisportiva Albosaggia era quasi esclusivamente rivolta allo sci alpino e alla corsa in montagna. Da allora di strada ne è stata fatta e pure parecchia. Tra il 1993 e nel 2002 la Polisportiva Albosaggia primeggia nella graduatoria nazionale per società dello scialpinismo grazie a Graziano Boscacci e Ivan Murada. Ora simbolo di questa operosità sono due figli d’arte: Michele Boscacci e Giulia Murada.

Ma la Polisportiva è famosa anche per il suo vivaio. Negli anni 2000 sotto l’impulso della presidenza di Franco Parolo e grazie ad Ivan Murada che, smesse le vesti atleta, ha rivestito il prezioso ruolo di istruttore e tecnico. Atletica, roller e bike passano da momenti di preparazione estiva all’attività scialpinistica a pilastri dell’attività della Polisportiva.

Nuovi sport entrano… nel 2010 nasce la sezione sport fluviali e da questa la compagnia di navigazione Addadventure che segue l’obiettivo di diffondere rafting, kayak e hydrospeed. Nell’ottobre 2012 con l’inaugurazione della palestra di arrampicata, che in primavera verrà ulteriormente ampliata, prende in via l’arrampicata indoor.

Ultima, ma non meno importante, la pallavolo con le ragazze di Albosaggia, che alla festa dei 40 anni si sono presentate forti di un successo per 3-0 sulle avversarie di giornata. E ora? La voglia di fare dei “busacc” è rimasta immutata, nel direttivo vecchie glorie e giovani leve si sono fuse dando vita a un gruppo coeso e motivato. Il sogno? Ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Se la candidatura italiana ai prossimi Giochi dovesse andare in porto, all’ombra del Meriggio sapranno farsi pronti per traghettare questa spettacolare disciplina nell’olimpo degli sport a cinque cerchi.

«Il sogno del nostro paese e di tutti gli appassionati è che lo scialpinismo possa diventare sport olimpico - aggiunge il presidente Gianluca Cristini . Se la candidatura italiana dovesse andare in porto… noi ci saremo. La Polisportiva e Albosaggia hanno già dato la disponibilità per rendere possibile ciò che sino a poco tempo fa poteva sembrare pura utopia». Ci riusciranno Cristini e i suoi ragazzi a portare lo skialp tra le discipline olimpiche? Mai sottovalutare la determinazione dei busacc”


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