Guasto della rete a Calolziocorte, treni tutti in ritardo
Ritardi e disagi sui treni, la stazione di Sondrio

Guasto della rete a Calolziocorte, treni tutti in ritardo

Ancora difficoltà per i viaggiatori della ferrovia in quest’estate rovente.

C’è un guasto alla rete di Rfi tra le stazioni di Calolziocorte e Carnate ed ecco che la giornata sui binari si trasforma in un’altra di quelle di ordinario disagio con i treni sulla tratta Milano- Tirano in ritardo fin dal mattino e per tutto il pomeriggio. E con anche il diretto delle 17,20 in partenza da Milano Centrale cancellato (viaggiatori diretti a Sondrio , come da avviso di Trenord, dirottati sul treno delle 18,20 sempre da Centrale).

Ancora difficoltà per i viaggiatori della ferrovia in quest’estate rovente, non solo per le temperature esterne. I disagi sono iniziati in mattinata quando a causa di un guasto della rete i treni hanno cominciato ad accumulare ritardi. Tutti tra i venti e i trenta minuti quelli in partenza dalla stazione di Lecco, ma anche da Milano centrale e Tirano, con anche alcuni diretti trasformati all’occorrenza in regionali.

E i ritardi accumulati dai convogli su una linea a binario unico come quella tra Lecco e Tirano hanno provocato, a cascata, altri disagi e ritardi per il rispetto degli scambi.

Niente di nuovo, purtroppo, in un’estate che fin dal suo esordio ha mostrato di essere una di quelle da dimenticare tra problemi alla rete, ai materiali e anche ai passaggi a livello con conseguenze che sono stati i passeggeri a pagare.

E così dopo lamentele e proteste anche veementi da parte dei sindacati e dai comitati dei pendolari, proprio per cercare di rilanciare il servizio ferroviario la Regione Lombardia ha annunciato di voler investire oltre 1,6 miliardi di euro per comprare 160 nuovi treni così che, ad esempio, tutti i vecchi convogli delle linee della provincia di Sondrio possano finalmente andare in pensione per lasciare spazio a mezzi più moderni.

Le gare d’appalto, secondo quanto fatto sapere dall’assessore Alessandro Sorte, inizieranno quest’anno e le sostituzioni inizieranno dopo ventiquattro mesi nella speranza che gli episodi dell’estate non debbano ripetersi in autunno alla ripresa di scuole, università e lavoro.


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