Guardia medica e posti vuoti: ci siamo
L’ingresso della sede sondriese dell’Agenzia di tutela della salute della Montagna

Guardia medica e posti vuoti: ci siamo

Sanità. All’Ats si presentano 13 candidati per colmare altrettante lacune: le loro posizioni ora vanno valutate. Sono tutti studenti della scuola di specializzazione in medicina generale che è attiva in provincia di Sondrio.

L’Ats della Montagna si muove per cercare di colmare le carenze relative alla presenza di medici di medicina generale e di guardia medica nelle varie località di Valtellina e Valchiavenna. Giovedì, nella sede sondriese dell’Agenzia montana di tutela della salute, si sono presentati 13 medici specializzandi proprio in medicina generale che si sono candidati per occupare uno dei posti di guardia medica che, al momento, risultano sguarniti. In base al bando di Regione Lombardia e alla pubblicazione (avvenuta a ottobre dello scorso anno) degli ambiti territoriali di assistenza primaria e degli incarichi di continuità assistenziale rimasti carenti, in provincia di Sondrio risultano proprio 13 “mancanze”.

Per quanto riguarda il distretto di Bormio, le carenze riguardano un posto per l’ambulatorio di Sondalo; nel distretto di Tirano risultano da colmare i posti per l’apertura degli ambulatori di Grosio, Grosotto e Tovo Sant’Agata; tre anche le carenze nel distretto di Sondrio, con i posti al momento sguarniti per gli ambulatori di Berbenno, Caspoggio e Lanzada. Nel distretto di Morbegno le carenze riguardano gli ambulatori ad Ardenno, Nuova Olonio, Regoledo di Cosio e Piantedo, mentre nel distretto di Chiavenna risultano carenti, entrambi per un posto, gli ambiti territoriali di Mese e San Cassiano.

In totale, sempre in base alle liste pubblicate a ottobre 2019, in tutta l’Ats della Montagna (quindi anche nei territori della Valcamonica e del Medio e Alto Lario) sono 984 le ore di incarichi vacanti per quanto riguarda la continuità assistenziale.

Tutti e 13 i candidati che si sono presentati giovedì nella sede di Ats della Montagna sono, come detto, studenti della scuola di specializzazione in medicina generale attiva in provincia di Sondrio e hanno avanzato la loro “investitura” relativamente ai posti e alle ore di guardia medica. Le loro posizioni verranno valutate nelle prossime settimane per arrivare poi all’eventuale assegnazione dei posti per i quali si registrano, attualmente, carenze.

Intanto, sempre in questi giorni, per la precisione nella giornata di mercoledì, si sono svolte al Forum di Assago le prove di ammissione al corso triennale di formazione in medicina generale: si sono presentati 1.391 professionisti, mentre sono 476 i posti a disposizione. Anche la Regione, dunque, si muove attivamente per colmare le carenze relative alla presenza dei medici di base che si registrano non soltanto in provincia di Sondrio (territorio in cui le difficoltà sono acuite ulteriormente dalla conformazione geografica di Valtellina e Valchiavenna), ma anche in tutte le altre province lombarde e in tutto il resto d’Italia.

I 476 posti saranno ripartiti tra 313 medici assegnatari di borsa di studio nazionale e 163 medici senza borsa. Regione Lombardia negli ultimi anni ha praticamente quadruplicato i posti a disposizione per il corso di formazione che, nel 2017, erano solamente 100. Tutto questo, come detto, per cercare di colmare, almeno in parte, una situazione difficile e che rischia di aggravarsi ulteriormente visto che entro quest’anno cesseranno la loro attività in tutta la Lombardia circa 1.800 medici di medicina generale.


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