Guardia costiera sulle Alpi  Pesce: sequestrati 1300 chili
I controlli hanno riguardato aziende di lavorazione, catene commerciali e ristoranti

Guardia costiera sulle Alpi

Pesce: sequestrati 1300 chili

Sondrio e Como: fatti 18 sopralluoghi programmati, multe per 40mila euro

Prodotti a volte scaduti, non passati in abbattitore o privi di tracciabilità

Sequestrata più di una tonnellata di pesce tra Sondrio e Como dalla guardia costiera che da Genova si è spinta fino nel cuore delle Alpi per eseguire diversi sopralluoghi programmati - per la precisione 18 i controlli - che hanno portato a 19 sanzioni.

Gli uomini al comando dell’ammiraglio ispettore Nicola Cardone hanno elevato in tutto 40mila euro di multe e spedito al macero 1300 chili di pesce. I nominativi delle aziende sanzionate non sono stati forniti, ma in compenso il comunicato stampa emesso dalla Liguria parla di «diversi operatori della grande distribuzione organizzata e alcuni “cash and carry” presenti a Como e a Sondrio sanzionati perché detenevano prodotti ittici oltre la data di scadenza».

Ai titolari sono state elevate multe per il mancato rispetto del piano aziendale che garantisce sicurezza, igiene e salubrità. Da un minimo di 2mila euro sino d un massimo di 10mila euro se il prodotto in questione è stato trovato ancora in vendita sui banchi. Non si è trattato di un blitz, come detto, ma di controlli programmati da tempo, che hanno riguardato anche la ristorazione nazionale ed etnica e anche in questo caso per diversi prodotti ittici trovati in cucina non è stato possibile accertarne la provenienza.

Alcuni locali che a Sondrio e Milano propongono “sushi” sono stati sanzionati perché somministravano pesce crudo senza un passaggio preventivo in abbattitore e questo è davvero grave, poiché le intossicazioni possono avere gravissime conseguenze per la salute. Infine, una «nota azienda valtellinese, specializzata nel commercio di prodotti ittici affumicati», recita la nota stampa a firma della direzione marittima della Liguria, è stata sanzionata per 1500 euro perché i salmoni congelati di importazione e pronti per essere lavorati erano sprovvisti di rintracciabilità. Durante i sopralluoghi (15 quelli fatti in provincia di Sondrio e 3 a Como) la guardia costiera ha operato congiuntamente con il servizio veterinario e con l’Ats della Montagna. Quest’ultima precisa che in provincia di Sondrio sarebbero state trovate non in regola solo 5 posizioni e sarebbero comunque state elevate sanzioni solo per violazioni amministrative e non penali.


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