Grosotto non dimentica: «Mirco ci guarderà per sempre dall’alto»
Il sindaco Guido Patelli e il parroco don Romano Pologna alla cerimonia per Mirco Robustelli Della Cuna

Grosotto non dimentica: «Mirco ci guarderà per sempre dall’alto»

Inaugurata la tribuna da settanta posti intitolata al giovane pompiere scomparso un anno fa. «Un esempio per i bambini che giocheranno qui».

“Il tuo sorriso veglia sui nostri giochi”. È questa la frase scritta accanto al volto sorridente di Mirco Robustelli Della Cuna sulla targa della tribuna da settanta posti del campo dell’oratorio di Grosotto, che ieri mattina è stata ufficialmente intitolata al giovane del paese scomparso in un incidente stradale lo scorso anno a maggio. Aveva solo 20 anni.

«Mirco era un ragazzo molto presente nella nostra comunità e qui all’oratorio - ha detto il sindaco Guido Patelli in fascia tricolore al momento dell’inaugurazione -. Deve essere un esempio per tutti i bambini che giocheranno davanti a questa tribuna. Qui ha trascorso tanti momenti di gioia della sua vita».

Il taglio del nastro è stato effettuato dai bambini che hanno frequentato la prima elementare su esplicita richiesta del parroco don Romano Pologna. «Chi ci ha lasciato ci guarda felice dall’alto e non mi riferisco solo a Mirco, ma a tutti i nostri defunti» ha detto il sacerdote.

Alla cerimonia erano presenti anche i genitori del ragazzo scomparso, papa Amanzio e mamma Margherita, ancora segnati dal dolore del terribile lutto: «Fa piacere che nostro figlio sia ricordato in questo modo - afferma il papà, capo distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Grosotto -, ci sarebbe piaciuto dedicargli anche la caserma dei vigili del fuoco, ma per problemi burocratici non sarà possibile».

La cerimonia è stata preceduta dalla messa celebrata al campo sportivo sotto il sole cocente dal parroco don Romano: «Avrei preferito celebrarla al fresco della chiesa, ma è significativo celebrarla qui perché è l’ultimo giorno del Grest e perché cosi siamo vicini alla tribuna di Mirco - ha spiegato il parroco -. Ringrazio tutti i volontari che hanno fatto i salti mortali per essere pronti per oggi. Questa mattina io e gli animatori ci siamo alzati alle 5 per essere pronti con gli ultimi dettagli».

Essendo la messa dell’ultimo giorno del Grest, il parroco ha incentrato l’omelia sui quattro elementi fondamentali (terra, acqua, aria, e fuoco) che erano il tema di questa edizione dell’oratorio estivo: «La terra è un dono di Dio e dobbiamo custodirla con attenzione. L’acqua può anche essere pericolosa, come ci ha dimostrato trent’anni fa in occasione dell’alluvione che ha colpito la nostra provincia. L’aria è necessaria perché altrimenti non respiriamo. Il fuoco brucia, scalda, ma bisogna fare attenzione perché fa disastri».

Mirco era cresciuto all’oratorio con don Romano, che da dieci anni è parroco di Grosotto. Un legame fortissimo col sacerdote e anche all’interno della sala giochi dell’oratorio, sulla parete, c’è un poster di Mirco sorridente che si appresta a rilasciare dei palloncini in aria. Gli stessi palloncini che anche ieri i bambini hanno rilasciato con tante belle speranze, come quelle che aveva quel giovane altruista.


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