Grosio dice addio allo chef Stefano Pini «Piccolo grande uomo»

Grosio dice addio allo chef Stefano Pini «Piccolo grande uomo»

Ieri mattina a Grosio c’è stato l’ultimo saluto a Stefano Pini, lo chef di 78 anni stroncato da un infarto venerdì a Malghera in Valgrosina. Il guaito dei suoi cuccioli di segugio che ogni giorno addestrava ha accompagnato l’uscita del feretro dall’abitazione di via Roma per iniziare il viaggio verso la chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

Il corteo è stato aperto dal labaro listato a lutto dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Grosio del quale è capo Pierino, il figlio di Stefano. In divisa oltre ai volontari grosini, presenti anche alcuni ex del gruppo, c’era una rappresentanza anche dei vigili del fuoco di Grosotto. Dietro di loro i coscritti di Stefano del 1938. Numerosissima la presenza di cacciatori, quelli di Grosio gli hanno dedicato una corona di fiori, e di cuochi (era il veterano dell’associazione cuochi di Valtellina e Valchiavenna), ma anche di tanti compaesani, tanto che tutti non ci sono stati in chiesa.

E c’era anche l’ormai ex parroco di Grosio don Renato Lanzetti, che non ha voluto mancare all’omaggio a Stefano che proprio una settimana fa era stato uno dei grandi protagonisti della cena comunitaria per salutare la partenza del parroco: «Era un professionista serio e la sua abilità era riconosciuta. Amava la montagna ed in montagna è morto». Al termine della cerimonia il figlio Pierino ha preso la parola in chiesa: «Voglio ringraziare chi l’ha soccorso. Con tutte le dimostrazioni di affetto abbiamo capito che il papà era piccolo (di statura) ma un grande uomo».


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