Grosio,  Baitieri fa gli auguri e si dimette
Gianantonio “Gianni” Pini con alcuni dei suoi candidati in lista

Grosio, Baitieri fa gli auguri e si dimette

Il candidato sconfitto da “Gianni” Pini annuncia che parteciperà solo al primo consiglio comunale. Intanto il neo sindaco - che ha alle spalle anni di vita amministrativa - lavora alla giunta e conta le preferenze.

Prima di fare il proprio ingresso in Comune con l’insediamento da sindaco, il nuovo primo cittadino di Grosio, Gianantonio “Gianni” Pini, è già entrato nella storia della vita amministrativa del paese: un sindaco contemporaneamente presidente della Comunità montana di Tirano è un inedito per Grosio.

Assomiglia alla favola di Cenerentola la parabola amministrativa del sindaco di Grosio. Il suo debutto da candidato consigliere comunale risale al 2004 quando fece parte della lista vittoriosa del sindaco Italo Strambini. Ma Gianantonio Pini non entrò in consiglio comunale: inizialmente fu il primo degli esclusi perché, nonostante avesse ottenuto le stesse preferenze di Gabriele Tramanzoli, gli dovette dare la precedenza a causa del fatto che Pini aveva un numero più alto nella lista.

La beffa per Pini in quell’occasione fu quella che tanti elettori, trovandosi sulla scheda il nome Gianantonio Pini, non riconobbero il personaggio, visto che tutti in paese lo chiamano semplicemente Gianni. Deluso da non essere entrato in consiglio comunale dalla porta principale, Pini poi rinunciò a prendere il posto dei consiglieri che si erano dimessi.

Scottato dalla precedente esperienza, nel 2009 Pini questa volta mise anche l’appellativo Gianni sulla scheda, ma quella non fu l’unica novità, visto che rispetto alla precedente tornata Pini non era più nello schieramento di Strambini, essendo passato tra le fila del rivale, Antonio Pruneri. In questo schieramento ha avuto il merito di essere il principale fautore della realizzazione della centralina sull’acquedotto. Nel successivo mandato dal 2014 al 2019 Pini è stato assessore ai Lavori pubblici. «Le decisioni sulla composizione della giunta saranno prese dopo il 30, il consiglio comunale dovrebbe essere verso la metà del mese di giugno», spiega il neo sindaco.

Nel successo della lista “Grosio, un bene comune” ci sono quelli personali di Chiara Rinaldi “Masarol” - mai una donna aveva conquistato 120 preferenze - e di Pietro Pini “Pedruzzu”, classe 1949, 85 preferenze, che sarà il consigliere più anziano della storia del paese di Grosio. Oltre a loro, i nuovi consiglieri di maggioranza saranno Ferdinando Bondiolotti, Noemi Capetti, Enzo Caspani, Martino Cusini, Piermartino Pini e Natale Pini. Solo quest’ultimo ha già esperienza, essendo stato consigliere comunale di maggioranza con Italo Strambini. Della lista vincente resta fuori Giacomo Franzini “Gal” di Ravoledo. Di Ravoledo è anche il candidato sindaco dell’amministrazione uscente Roberto Baitieri, che sarà l’unico dei suoi a sedere in consiglio comunale: «Ma lo farò solamente nel primo consiglio, poi mi dimetterò perché la minoranza non fa per me ed avevamo già un accordo pre elettorale: mi sarei dimesso in caso di sconfitta. I grosini col loro voto hanno dimostrato di essere stufi del vecchio, non pensavo di perdere anche nella mia Ravoledo, ma evidentemente non abbiamo governato bene come pensavamo. Io comunque non ho rimpianti per tutto quello che ho fatto in 15 anni da amministratore comunale. Mi spiace per il gruppo nuovo che si era creato, con gente piena di entusiasmo che avrebbe dato tanto al paese. Faccio i complimenti al nuovo sindaco Gianni Pini. Noi in passato abbiamo avuto anche diverse vedute, ma lo dico sinceramente: sarà un buon amministratore per Grosio».


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