Grosio abbraccerà Claudia, morta in gravidanza
Un’immagine sorridente di Claudia Bordoni

Grosio abbraccerà Claudia, morta in gravidanza

I funerali si svolgeranno martedì pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

Si svolgeranno martedì pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe a Grosio i funerali di Claudia Bordoni. La salma giungerà nell’abitazione di via Roma solamente nella mattinata di martedì. Lunedì sera invece, alle 20,15 sempre nella chiesa di San Giuseppe, sarà recitato il rosario. La famiglia potrà quindi dare l’ultimo saluto a Claudia a una decina di giorni della scomparsa avvenuta il 28 aprile.

Claudia avrebbe dovuto diventare mamma fra pochi mesi, era alla ventiquattresima settimana di gravidanza. Un sogno iniziato grazie alla procreazione assistita e svanito tragicamente il 28 aprile mentre era ricoverata alla clinica Mangiagalli. Vano pure il tentativo disperato di salvare le due gemelline che aveva in grembo. È durata parecchie ore l’autopsia giovedì, iniziata in mattinata e conclusasi nel tardo pomeriggio ad opera del dottor Dario Raniero, dell’istituto di medicina legale di Verona che avrà sessanta giorni per redigere la sua relazione. Secondo le prime indiscrezioni, è stata confermata l’emorragia interna come causa del decesso.

L’esito dell’autopsia dovrà chiare se ci sono responsabilità, nel decesso della donna, per i quattro indagati per omicidio colposo della Procura di Milano, due dottoresse e due ostetriche della clinica Mangiagalli. Giovedì alla Mangiagalli c’è stata l’ispezione durata sette ore da parte di una task force della Regione Lombardia per fare chiarezza sul caso. Il Policlinico di Milano ha ribadito di avere piena fiducia nell’operato dei medici e delle ostetriche che hanno reso l’ospedale milanese uno dei punti nascita migliori e più sicuri d’Italia. Proprio quello che pensava Claudia, che per questo si era rivolta alle cure della struttura.


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