Green pass, paura di controlli  Così per andare a Livigno  tanti evitano la Svizzera
Traffico verso Sondrio sulla 38 a Castione (Foto by gianatti)

Green pass, paura di controlli

Così per andare a Livigno

tanti evitano la Svizzera

La conferma dai dati della polizia locale di Livigno, meno transiti dalla Forcola, più dal Foscagno

Dal punto di vista del traffico ferragostano, siamo tornati agli standard pre Covid. Con un transito massiccio di veicoli nei giorni immediatamente precedenti il Ferragosto e, poi, un quotidiano andirivieni, caratterizzato da presenze “mordi e fuggi” che appartengono alla zona di Livigno. E’ il Piccolo Tibet la cartina di tornasole, perché quando c’è il pienone a Livigno allora significa che anche buona parte delle altre localitài sono sature.

«Sì, perché noi abbiamo il traffico portato dai turisti stanziali - sottolinea Cristoforo Domiziano Franzini, comandante della Polizia locale di Livigno - ma in questi giorni, abbiamo tantissimi arrivi di giornata. Cioè auto di turisti di stanza in altre località dell’Alta Valle o, ad esempio, di Aprica, che vengono qui a trascorrere una giornata. Dal 10 agosto, infatti, siamo sui 4.000 veicoli in ingresso dal Foscagno, la metà dalla Forcola».

Il traffico dalla Forcola è dimezzato, perché gli italiani non in possesso del Green pass preferiscono non rischiare, in entrata alla dogana svizzera e in uscita a quella italiana, di vedersi comminare una multa, o di essere segnalati alle autorità sanitarie, nel caso nostro l’Ats della Montagna, per i controlli del caso. Per cui, quando in auto ci sono persone senza la “carta verde”, ecco che si preferisce andare a Livigno passando da Bormio e dal Foscagno.

«E’ da mercoledì che sono iniziati gli incolonnamenti - ammette Fabio Della Bona, comandante della Polizia locale associata di Tirano - in ingresso fra le 9 e le 11.30 dalla parte terminale del rettilineo di Villa di Tirano fino a Madonna. Poi da lì il traffico si stempera, perché c’è chi prende per la Forcola, però sono anche tanti coloro che entrano in città e passano dal Foscagno per evitare i controlli. E questi turisti di giornata li ritroviamo, in colonna sul Campone, in uscita fra le 17 e le 18. Un chilometro e mezzo di coda si è formata venerdì sera. Siamo, comunque, nella media dei Ferragosto canonici».


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