Green pass o no        I veri assenti        sono i controlli
Controlli praticamente inesistenti per il Super green pass su bus e treni (Foto by foto gianatti)

Green pass o no

I veri assenti

sono i controlli

Limitazioni Certificazione obbligatoria sui mezzi

Ma nel primo giorno non sono state segnalate verifiche

Super Green pass e obbligo del Green pass base anche sui mezzi del trasporto pubblico locale: ancora tanta confusione e pochi controlli nel “giorno 1” in provincia di Sondrio.

È entrato in vigore ieri il Green pass rinforzato, la “super” certificazione verde, con nuove regole valide fino al 15 gennaio anche in zona bianca, che viene rilasciata solo a chi si è vaccinato o è guarito dal Covid e che permette a chi ne è in possesso di continuare a svolgere una serie di attività.

La novità

Da ieri per chi non è vaccinato, insomma, ci sono nuove restrizioni e il semplice tampone negativo - 72 ore di validità per quello molecolare, 48 ore per quello antigenico - dà ora come ora solo il Green pass base, che adesso è necessario anche per i mezzi di trasporto pubblico locale che prima ne erano, invece, esenti.

È proprio quest’ultima la novità più significativa, almeno in termini di controlli, perché per le altre attività era già prevista la verifica del Green pass, e che sia super o base cambia poco. Ma i nodi da sciogliere sono ancora parecchi, tanto che non risulta siano “fioccati” i controlli nella giornata di ieri, né su treni né sugli autobus.

«Ci stiamo organizzando, anche il nostro personale sarà ovviamente impegnato in questo tipo di servizi, ma non sappiamo ancora di preciso come - afferma Natalia Cristini, presidente di Stps -. Siamo in costante contatto con l’associazione nazionale di categoria che ci rappresenta, i dubbi sono ancora tanti, non solo da noi».

Il più grande riguarda i minorenni: «Sono la maggior parte della nostra utenza, visto che abbiamo ogni giorno 70 autobus che portano gli studenti a scuola. E mi chiedo: se durante i controlli a campione del Green pass troviamo un ragazzino senza la certificazione verde, cosa dobbiamo fare? Farlo scendere dall’autobus e lasciarlo in mezzo alla strada?».

Il prefetto Salvatore Pasquariello nei giorni scorsi ha diffuso una circolare nella quale ha precisato che i controlli sono «demandati ad un’apposita pianificazione delle attività delle forze di polizia e delle polizie locali, scandita da un preciso timing e connotata dal preventivo coinvolgimento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica» e ha poi sottolineato «la decisiva rilevanza del contributo degli enti gestori, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio». Sul come, però, verranno organizzati i controlli, che saranno a campione, non ci sono ancora risposte.

Sui treni

E ieri, sui treni della Tirano-Milano, chi ha chiesto al controllore se doveva mostrare il Green pass oltre che il biglietto, si è sentito rispondere che non sono loro a dover verificare.

Pare infatti che i controlli, non essendo a tappeto ma a campione, verranno promossi da “squadre” specifiche, impegnate solo ed esclusivamente a verificare il possesso della certificazione verde. Squadre composte sia da poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della Municipale, sia da personale delle società di trasporto. Controlli che, comunque, in Valtellina e Valchiavenna per ora non sembrano essere ancora partiti.


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