Green pass e mascherine        Da dicembre 157 multe

Green pass e mascherine

Da dicembre 157 multe

Bilancio sicurezza Controllate 14mila persone dal 6 dicembre, tre persone era in giro nonostante la quarantena

Dal 6 dicembre a oggi sono state controllate quasi 14mila persone e sono state 157 quelle sanzionate perché senza Green pass o mascherina; 34 gli esercizi non in regola. Questi i dati diffusi ieri dalla Prefettura di Sondrio al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Salvatore Pasquariello. Tra gli argomenti trattati c’era infatti la presentazione dei dati sulle verifiche effettuate in ambito anti Covid–19, analizzati sulla base del continuo monitoraggio coordinato dalla Prefettura e dei servizi posti in essere dalle Forze dell’ordine e delle polizie locali.

L’analisi

Servizi che nel dettaglio, hanno permesso di controllare a dicembre, dal 6 data di inizio di attività al 31, 10.369 persone (di cui 21 sanzionate per mancanza del Green pass, 132 per inidoneità o mancanza del dispositivo di protezione delle vie respiratorie), 1096 esercizi (di cui 33 non in regola e sanzionati), con una persona denunciata per il divieto di mobilità per quarantena.

Poia gennaio i controlli hanno interessato 4810 persone (di cui 2 sanzionate per mancanza del Green pass, 2 per inidoneità o mancanza del dispositivo di protezione delle vie respiratorie), 416 esercizi e attività (di cui uno non in regola e sanzionato con una chiusura provvisoria di esercizio) e 2 persone denunciate per il divieto di mobilità per quarantena.

«Le stesse verifiche, secondo disposizioni vigenti, proseguiranno costantemente in attuazione delle direttive del Ministro dell’Interno al fine di assicurare il mantenimento e la tutela dell’ordine, della sicurezza e della salute pubbliche» assicura il prefetto.

Nel corso della riunione è stato anche analizzato l’andamento dei reati a livello provinciale nel 2021 che denota un confortante quadro complessivo, anche a fronte dei dati riscontrabili in altre realtà regionali.

«Infatti vi è stata una flessione dei reati predatori e concernenti la materia degli stupefacenti rispetto all’anno 2020, e gli stessi risultavano già in diminuzione sul 2019 anche a causa del “lockdown” - spiegano dalla Prefettura - mentre è sostanzialmente invariata la quantità di illeciti afferenti alla persona, ingiurie, minacce, truffe informatiche e danneggiamenti. In contro tendenza unicamente i reati fiscali e finanziari, in aumento rispetto al 2020».

Niente allarmi

Poi, il prefetto ha richiamato l’attenzione sulla circolare diramata dal Ministero dell’Interno il 18 gennaio scorso riguardante le misure di contenimento e preventive in merito alla diffusione, per il momento circoscritta esclusivamente ad alcune zone delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna, dell’infezione veterinaria “peste suina”.

Il responsabile dell’ufficio preposto di Ats, Dipartimento di prevenzione veterinaria di Sondrio e dell’ Alto Lario, Fabio Orsi, evidenziando ancora una volta che il rischio di contagio riguarda solo cinghiali e suini e che non vi sono rischi per la trasmissione al genere umano, ha riferito che non risultano ad oggi casi assimilabili nella provincia di Sondrio.

Orsi ha riportato le iniziative adottate in materia, consistenti principalmente in attività di controllo passivo presso gli allevamenti suini nonché, in sinergia con risorse della Polizia provinciale, nel monitoraggio venatorio sui cinghiali.


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