Grazie ai vaccini  50 morti in meno  Tra gli over 60
Ci sono le prime analisi sugli effetti dei vaccini (Foto by foto gianatti)

Grazie ai vaccini

50 morti in meno

Tra gli over 60

La proiezione per la provincia di Sondrio. I dati ricavati da uno studio della Bicocca

Sono circa 50 i decessi risparmiati grazie alla vaccinazione tra gli over 60 in provincia di Sondrio. Un dato significativo, frutto dello studio condotto dai ricercatori dell’Università Bicocca di Milano, per la supervisione di Giovanni Corrao, ordinario di Statistica medica e membro del pool di scienziati che, dal febbraio scorso, affianca i vertici di Regione Lombardia nel percorso di immunizzazione dal Covid della popolazione lombarda.

Le cifre

In base al dato presentato in Regione, infatti, i decessi evitati, grazie ai vaccini, da gennaio a giugno, sono 2.120 fra tutti gli over 60 lombardi, di cui, la maggior parte, 1.701, fra gli over 80, 335 nella categoria 70-79 anni, e 84 nella fascia 60-69 anni. E, in particolare, nella fascia over 80, si parla di una mortalità evitata più marcata e pari al 26,2%.

Del resto, proprio gli over 80, in quanto più esposti al rischio mortalità, sono stati anche i primi ad essere vaccinati, in contemporanea al personale delle strutture ospedaliere e delle Rsa, se ospiti di queste ultime.

Tant’è che, in base ai dati presentati da Giovanni Corrao, al 13 giugno scorso, avevamo il 94% degli ospiti delle Rsa, pubbliche e private, vaccinato con prima dose e l’89% con anche il richiamo. Livelli di copertura già raggiunti a marzo, e poi, piano piano, corroborati anche dall’avanzare della campagna vaccinale destinata agli over 80 non ospiti di strutture protette, chiamati a vaccinarsi presso i punti allestiti sul territorio.

Del resto, gli effetti della vaccinazione di massa sulla mortalità, in provincia di Sondrio, come altrove, si leggono anche nel numero dei morti per Covid che, nel mese in corso, si sono azzerati. Tant’è che abbiamo un solo morto per Covid censito dall’Ats da inizio mese ad oggi, su un totale di 572, e, già nel mese scorso, a maggio, si era notato un deciso ridimensionamento rispetto ad aprile, con 22 morti nel mese, sui 48 del precedente. Il mese d’aprile è stato, dopo gennaio (40) quello con più morti Covid in provincia di Sondrio, anche se, piano piano, l’età delle persone decedute si è abbassata, verso i 70 anni, così come si è abbassata l’età delle persone ricoverate sia in Terapia intensiva sia nei reparti per acuti del centro Covid sondalino.

Di grande interesse anche altri dati relativi al contagio e alle vaccinazioni, che i ricercatori della Bicocca sono riusciti a ricostruire attraverso la piattaforma di monitoraggio del Covid allestita. Dalla quale si evince che, ricevuta una dose di vaccino, la probabilità di essere contagiati cala dell’84%, e del 90% con due dosi. Al pari, il tasso di ricovero dopo una dose scende del 90% e del 97% a ciclo completato. Ancora, il rischio di finire in Terapia intensiva scende del 97% con una dose e del 99% con due, mentre il pericolo di non superare la malattia, con una prima vaccinazione cala del 93% e del 99% a ciclo vaccinale completato.

Il futuro

«Questo il quadro ad oggi - precisa Giovanni Corrao - messo a punto analizzando i dati attuali. Cosa accadrà nei prossimi mesi, non lo possiamo sapere, in quanto dipende da più variabili, in primis dalla diffusione di varianti più resistenti ed aggressive, dalla copertura garantita dalle vaccinazioni, e dalla durata delle difese anticorpali».

A quest’ultimo riguardo, Giovanni Pavesi, al vertice della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, ha confermato essere in corso degli screening con test sierologico di controllo della risposta anticorpale fra il personale delle strutture sanitarie pubbliche «il primo vaccinato - ha detto - e di cui ci preme valutare la risposta, mentre non abbiamo ancora ipotizzato l’introduzione di screening di massa, anche se, della cosa, si sta, comunque, discutendo».


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