Grave l’anziano investito a Cosio: «Quell’incrocio è pericoloso»
Il sindaco di Cosio Valtellino ribadisce i punti caldi per la sicurezza di ciclisti e pedoni sulla statale in paese

Grave l’anziano investito a Cosio: «Quell’incrocio è pericoloso»

Il sindaco Alan Vaninetti ricorda le richieste avanzate all’Anas per l’attraversamento a Regoledo.

«Abbiamo i progetti, la copertura finanziaria prevista dal bilancio e da più di sei mesi attendiamo l’avanzamento dell’autorizzazione da parte di Anas. L’urgenza di interventi di messa in sicurezza è ormai tristemente evidente».

All’indomani dell’ultimo incidente di grave entità che si è verificato martedì mattina a Regoledo all’altezza dell’attraversamento pedonale sulla 38 all’incrocio con via Roncaletti, il primo cittadino di Cosio Valtellino, Alan Vaninetti, caldeggia un avanzamento delle valutazioni di Anas.

Lunedì un uomo di 75 anni, Aldo Pensa di Regoledo - che si trova ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Gravedona - è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali da un presunto pirata della strada prima fuggito e poi rintracciato dalle forze dell’ordine e il punto, in cui è avvenuto l’incidente, è noto per essere particolarmente pericoloso: «Quello di via Roncaletti - spiega il sindaco Vaninetti - rientra nei tre nodi individuati come pericolosi in particolare per l’attraversamento pedonale nel collegamento nord-sud del paese, che implica il passaggio sulla statale 38 per i quali sono state studiate soluzioni con l’obiettivo di messa in sicurezza».

L’amministrazione comunale ha definito un progetto complessivo che nel mese di dicembre dello scorso anno è stato trasmesso ad Anas e che oltre all’incrocio con via Roncaletti riguarda, ancora a Regoledo, quello su via Masonacce e nella frazione di Cosio il passaggio pedonale immediatamente ad est della stazione ferroviaria. Per quest’ultimo la previsione è di un impianto di semaforizzazione a chiamata pedonale, mentre per via Roncaletti e Masonacce l’intento è quello di arrivare a una adeguata segnalazione dell’attraversamento pedonale che indichi il pericolo ai veicoli in transito sulla 38 e a un’illuminazione che evidenzi il passaggio. «Dopo l’invio del progetto - prosegue il sindaco Vaninetti - abbiamo ricevuto all’inizio di giugno una richiesta da parte di Anas di integrazione alla documentazione inviata che riguarda in particolare i dati sul cemento armato per i plinti che dovranno essere posati per le segnalazioni».

A questi primi sei mesi, che sono stati necessari per ottenere un riscontro dopo l’esame del progetto da parte di Anas, il primo cittadino si augura non debbano seguirne altri: «Attendiamo una risposta definitiva e una valutazione da parte di Anas che ci consenta finalmente di dare corso a questi interventi. La rilevanza del problema, che già avevamo individuato da tempo e che trova riscontro anche nelle richieste della popolazione, risulta evidente così come l’urgenza di poter porre rimedio almeno creando tutte le condizioni possibili per un aumento della sicurezza degli utenti più deboli della strada che sono sempre pedoni e ciclisti».

Per tutti e tre gli interventi nelle due frazioni più popolose del Comune si tratta di punti più volte segnalati dai cittadini come disagevoli e pericolosi ma fondamentali per il collegamento nord-sud del paese.


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