Grandine sui frutteti, aziende in allarme  «Situazione critica»
Segni del fenomeno del marciume apicale si riscontrano negli orti della nostra provincia

Grandine sui frutteti, aziende in allarme

«Situazione critica»

Il maltempo di questi giorni influisce sulle coltivazioni colpite in tutta la provincia. Coldiretti: «Per chi lavora non mancano i problemi».

Grandine che colpisce i frutteti, clima instabile, temporali improvvisi, con vento forte e raffiche che fanno disastri e spazzano l’intera provincia, che tengono in allarme le aziende, chi ha appezzamenti coltivati. Nell’estate dal meteo alterno, incerto, tra caldo, afa e bruschi abbassamenti della temperatura, si susseguono dai centri di monitoraggio sull’agricoltura gli aggiornamenti sui fenomeni grandinigeni.

Anche ieri sono arrivati puntuali da Sondrio i resoconti di nuove aree colpite, in mattinata grandinava a Ponte, «grandine non grossa e mista a pioggia» spiegavano gli agronomi della Fondazione Fojanini, che hanno realizzato una mappa delle aree interessate. Si tratta di eventi circoscritti, ma lunedì la zona frutticola tra Tirano e Sernio, in fasce nel comune abduano ha visto «circa 10 ettari riportare danni dal 40 al 60%. Altri 40 ettari hanno registrato danni del 10%».

Sempre tra fine giugno e in questo inizio luglio si sono verificate grandinate a Chiavenna, Talamona e nei dintorni di Colico. È una sorta di stillicidio che lascia preoccupati e si spera vada a interrompersi con un miglioramento meteorologico previsto per i prossimi giorni. Nel frattempo, le associazioni di rappresentanza degli agricoltori tengono alta la guardia.

«Grandine e instabilità causate dai cambiamenti del clima stanno diventando incognite ricorrenti – ha annunciato ieri dall’Alta Valle Domenico Incondi, segretario di zona Coldiretti Tirano –. Nelle ultime ore è caduta grandine a Ponte, prima era accaduto a Lovero, poi Tirano in zona Colonia e a Sernio. Le precipitazioni interessano per fortuna superfici e fasce circoscritte, ma il maltempo si sente e per chi lavora si tratta di affrontare situazioni sempre più severe».

Alla grandine che sferza l’estate molti nei campi rispondono ricorrendo alle assicurazioni. «Tra gli agricoltori – spiegano da Coldiretti – tanti sono assicurati, altri che ne sono privi è ovvio che capiscano come qualche rete antigrandine debba essere approntata. Il problema è che per le reti di contributi non ce ne sono, quelle per le quali abbiamo sovvenzioni – precisa Incondi – sono protettive per gli insetti che “arrivano da Oriente”. La Drosophila Suzukii, la Cimice asiatica. I nuovi parassiti che creano problemi al nostro lavoro».

«Quelle per la grandine – precisa – stiamo pensando di richiederle a Regione Lombardia. I fenomeni meteo che non si possono prevedere aumentano e bisogna andare in quella direzione, l’assicurazione tra l’altro può difendere il reddito, ma se vogliamo andare a difendere il prodotto, ci si deve muovere con decisione con tutele diverse».

Di estate climaticamente ancora “col freno tirato” parlano anche dal Centro nivometeo di Bormio: «Siamo in un periodo di instabilità dovuta alla vicinanza di correnti a temperatura variata – spiega il previsore Flavio Berbenni –, si sviluppano temporali dei quali è difficile pronosticare la localizzazione. Possono essere più o meno intensi e verificarsi in aree più o meno limitate. Questa variabilità è comunque in declino, nei prossimi giorni la tendenza dovrebbe portare a una maggiore stabilità».


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