Grandine in quota, 30 mucche in un dirupo ad Albaredo
Una grandinata eccezionale con chicchi grandi come noci non ha dato scampo a 30 manze

Grandine in quota, 30 mucche in un dirupo ad Albaredo

Il bestiame dell’azienda valchiavennasca Quadrio si trovava all’alpeggio Ancogno Vaga

Una grandinata eccezionale con chicchi grandi come noci non ha dato scampo a 30 manze dell’alpeggio Ancogno Vaga, finite in un dirupo poco distante dal canale della diga in alta Valle Brembana sul versante bergamasco del Passo San Marco.

Mercoledì mattina intorno alle 9 una violenta perturbazione si è scagliata sulle valli del Bitto. Inevitabile la fuga del bestiame dell’alpe in capo all’azienda valchiavennasca Quadrio, che carica circa un centinaio di capi a ridosso del passo in comune di Mezzoldo. «Le condizioni estreme e la fortissima e inattesa grandinata non hanno dato possibilità di frenare il bestiame che fino a pochi minuti prima si trovava in un pianoro perfettamente al sicuro - dicono dall’alpeggio vicino di Ancogno Soliva, da dove i pastori sono intervenuti in soccorso - non c’è stato modo di frenare la caduta attraverso il canale, scosceso, roccioso e difficile che ha trascinato a valle le manze».

I conduttori dell’alpeggio hanno tentato la chiamata ai vigili del fuoco del comando di Sondrio, ma la risposta, desolante, ha dovuto ammettere l’assenza di personale sufficiente e abilitato per il recupero in queste condizioni: soltanto uno in provincia il pompiere in servizio con queste caratteristiche e tre in totale in tutta la regione Lombardia. Impossibile pensare all’invio di una squadra di cinque elementi per il recupero di animali in quelle condizioni, data la cronica e conclamata carenza di personale nei diversi distaccamenti locali dei vigili del fuoco della provincia di Sondrio.

Schiarito il cielo e superata la fase acuta della perturbazione, nel pomeriggio sono arrivati sul posto i vigili del fuoco provenienti dalla bergamasca che non hanno potuto fare altro che procedere ad imbragare gli animali nella speranza di poter salvare qualche superstite. Il bilancio, a quel punto, indicava già 27 manze morte e da recuperare dallo scosceso canale in cui erano finite. Qualche flebile speranza per altre tre, ma il bilancio definitivo è stato comunque devastante.

Sempre il maltempo, ma nella zona di Tirano, ha provocato un forte temporale. Un fulmine, in località Piscina, ha sradicato un albero che si è abbattuto sulla linea elettrica causando un incendio, subito domato dai vigili del fuoco.


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