Gli operatori al passo San Marco «La frana è una rovina totale per il turismo»

Gli operatori al passo San Marco «La frana è una rovina totale per il turismo»

La stagione primaverile persa, quella estiva già in parte compromessa e molta incertezza per i mesi a venire.

C’è rabbia tra chi misura il ritardo nell’apertura del Passo San Marco - unico valico alpino della provincia di Sondrio ancora chiuso a giugno - con i numeri delle mancate presenze turistiche. La situazione si estende ugualmente sui due versanti della valle del Bitto di Albaredo e della Val Brembana, strettamente legati alla situazione di transitabilità del valico. A una situazione che di norma a causa delle neve fa tardare l’apertura del passo, quest’anno si è aggiunta una frana di dimensioni considerevole che da novembre preclude i collegamenti tra le provincie di Sondrio e Bergamo attraverso il passo.

In cima, il rifugio San Marco 2000: «Subiamo ogni anno l’inerzia di chi dovrebbe garantire l’apertura del passo e invece finisce per farlo solo a giugno - afferma Serena Balicco - ma quest’anno la presa in giro è davvero grossa. I turisti chiamano noi per sapere se possono transitare, ovviamente rispondiamo che il passo è chiuso e non sappiamo quando aprirà».

E ad aggiungersi al coro di proteste ci sono anche Alfio Sassella, allevatore talamonese che d’estate è all’alpeggio Cavizzola, nel comune di Mezzosoldo, e che vede sfumare l’occasione di Expo proprio a causa della inagibilità del passo, e Claudio Locatelli, presidente dell’aassociazione Guide mountainbike Val Brembana, che ha già perso escursioni in primavera e ora si attende una estate altrettanto difficile.

Dalla Provincia è il presidente Della Bitta ad annunciare una riapertura parziale forse dalla fine di giugno e i lavori di messa in sicurezza che si protrarranno fino a fine luglio. «I danni che si sono verificati sono rilevanti - afferma Della Bitta - e la prima emergenza che abbiamo affrontato è stata il reperimento delle ingenti risorse necessarie, 400mila euro. Abbiamo sempre mantenuto i contatti sia con gli enti della Val Brembana sia con il comune di Albaredo su questa situazione, ed ora possiamo dire di essere a buon punto con il procedimento. Nei prossimi giorni sarà esperita la gara d’appalto per l’intervento che agirà su due fronti: il ripristino della carreggiata dai danni dello smottamento e la messa in sicurezza del dissesto sul versante che sovrasta la strada».


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