Gli incendi di Villa di Chiavenna  «I piromani non avevano un bersaglio»
Lo spegnimento di uno dei roghi appiccati a Villa di Chiavenna (Foto by Lisignoli)

Gli incendi di Villa di Chiavenna

«I piromani non avevano un bersaglio»

Pareri unanimi: «Hanno incendiato ciò che hanno trovato, unico movente la stupidità». Nessun aiuto dalle telecamere, i carabinieri dovranno cercare di trovare dei testimoni.

«Non ce l’avevano con noi in particolare». Ormai sono tutti convinti a Villa di Chiavenna. Il piromane, o meno probabilmente i piromani, che hanno incendiato tre stalle e un cassonetto dell’immondizia, non avevano un fine preciso e non puntavano a colpire nessuno in particolare.

Hanno, in sostanza, agito a casaccio. Sul dolo, ovviamente, nessuno più a dubbi: «Francamente – commenta uno dei proprietari delle stalle – non credo che sia una iniziativa con un destinatario o destinatari precisi. Non c’è nessun legame tra i proprietari di queste stalle, né di parentela né per altro. Ovviamente attendiamo l’esito delle indagini, ma crediamo che non ci sia nessun movente dietro se non la stupidità, magari abbinato a uno stato di alterazione». Un’idea che convince anche il sindaco Massimiliano Tam: «Se si voleva colpire qualcuno questo qualcuno non è altri che l’intera comunità di Villa di Chiavenna. Non c’è nessun filo rosso che lega i proprietari delle stalle e il fatto che sia stato incendiato anche un cassonetto dimostra che chi ha agito l’ha fatto senza un obiettivo preciso. Hanno incendiato le prime cose che hanno trovato. Poteva andare persino peggio. Se fosse capitato qualche sera prima col vento che c’era adesso il bilancio sarebbe ben peggiore».

Tam ribadisce come non ci siano speranze di avere informazioni dalle telecamere: «Non abbiamo ancora un sistema di quel tipo per quanto riguarda la videosorveglianza. Ci sono impianti privati per la banca e la farmacia, ma non sono puntati sulla strada. In programma abbiamo l’installazione di qualche telecamera in punti sensibili e per la piazzola dei rifiuti, ma si tratta di un intervento pianificato per i prossimi mesi».

I carabinieri del comando di Chiavenna, insomma, dovranno trovare dei testimoni. Fare investigazione sul campo, insomma, se vorranno venire a capo del caso. Non sembra facilissimo. Villa è stata colpita nella notte successiva alla festa del paese, anzi sono stati proprio i ragazzi volontari della festa a intervenire per primi per contenere gli incendi, e qualcuno in queste ore sta sollevando qualche dubbio sul prossimo weekend. In programma, infatti, c’è la Notte Rosa di Piuro. Altro appuntamento che radunerà in un’area limitata un grande numero di persone lasciando incustodite grosse fette del territorio: «Non siamo preoccupati – commenta il sindaco Omar Iacomella – sia perché confidiamo che l’autore di questi gesti sia assicurato alla giustizia prima della fine della settimana, sia perché crediamo che la presenza delle forze dell’ordine a Piuro durante l’evento farà desistere chiunque dal fare gesti sconsiderati».


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