Gli albergatori fanno un passo indietro  «Così aiutiamo Bormio Marketing»
La sede di Bormio Marketing

Gli albergatori fanno un passo indietro

«Così aiutiamo Bormio Marketing»

Entro Natale l’associazione verrà sciolta per dare voce al comprensorio. Zulian: «Speriamo che altri seguano il nostro esempio. Ora dalle parole si passi ai fatti».

Scioglimento in vista per l’associazione albergatori di Bormio. La storica compagine che raduna il ricettivo, presieduta da Barbara Zulian, ha fatto un significativo passo indietro per dare spazio ad una nuova realtà comprensoriale.

Lunedì sera, nel corso dell’assemblea ordinaria dell’associazione, il consiglio direttivo ha proposto lo scioglimento. I soci presenti, dopo una breve discussione, hanno votato favorevolmente la proposta con consenso unanime. Proprio per questo, prima di Natale, sarà convocata l’assemblea straordinaria. Il forte segnale di questa scelta è l’esito di una reale condivisione che per raggiungere l’obiettivo di unire in concreto il comprensorio sia fondamentale fare un passo indietro.

«È da tanto tempo - ha evidenziato il presidente uscente del gruppo Barbara Zulian- che sentiamo parlare della necessità di un’associazione che raggruppi il ricettivo comprensoriale. Noi, come gruppo, siamo sempre stati aperti al mandamento ma, da parte di qualcuno, c’è stata una difficoltà ad identificarsi nel gruppo. Per questo, dato che crediamo fortemente nella necessità di una compagine comprensoriale, abbiamo pensato di unire, prima di tutto, il nostro comparto, quello ricettivo. È chiaro che in Bormio Marketing, la realtà turistica del mandamento, dovrà trovare spazio un rappresentante del ricettivo ma, proprio per questo, serve unità nel mandamento».

Una scelta, quella dello scioglimento del gruppo, che non vuole essere assolutamente polemica ma propositiva, nell’ottica della creazione di «solide basi – ha rimarcato la Zulian – per un’entità mandamentale davvero forte. Siamo consapevoli del messaggio forte e chiaro che stiamo trasmettendo al Bormiese. L’augurio è quello che anche gli altri attori del territorio facciano la stessa scelta per convogliare tutte le energie in un’unica sinergia. Negli anni trascorsi l’operato dell’associazione ha dato tanti contributi, sostituendosi talvolta a vuoti istituzionali».

Diverse le motivazioni, quindi, per fare un passo indietro dal momento che «crediamo fortemente nel comprensorio, nella necessità di un’unica entità – ha sottolineato la Zulian -. Per questo sgombriamo il campo da qualsiasi dubbio: non siamo di certo attaccati alle poltrone; ci togliamo dai piedi ma ora deve nascere un gruppo comprensoriale forte e motivato. Spero che questo gesto – ha evidenziato – serva da esempio e da sprone anche per gli altri. Noi crediamo molto nel comprensorio: la nostra scelta è stata fatta per aiutare il percorso che porterà alla creazione di un’unica entità mandamentale e per rendere il tutto il più veloce possibile».

Da qui l’iniziativa di eliminare tutti i doppioni ad oggi esistenti per convogliare le forze e le speranze verso un’unica entità. «Tenere in piedi più associazioni – ha concluso la Zulian - sarebbe stato compiere una scelta a metà, assolutamente deleteria. Noi, invece, ci siamo fatti da parte, nell’interesse comprensoriale, e ci auspichiamo che altri seguano il nostro esempio».


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