Giulio Salvi al ministro: «Venga a vedere in Valle come soffrono gli alberghi»
Giulio Salvi

Giulio Salvi al ministro: «Venga a vedere in Valle come soffrono gli alberghi»

Cosio Valtellino, il centro di accoglienza chiuderà a fine mese e l’ex albergatore dovrà licenziare sette persone.

«Invito il ministro Salvini a venire di persona a vedere quale è oggi la situazione delle attività ricettive e di ristorazione del nostro territorio. Le difficoltà sono molte: ci sono ristoratori e albergatori che se potessero chiuderebbero subito. Si dice “prima gli italiani”, ma evidentemente non si pensa ai problemi dell’economia di una valle alpina che si trova in decisa difficoltà». È quanto sostiene Giulio Salvi, storico albergatore di Cosio Valtellino che nei giorni scorsi ha annunciato la prossima chiusura del centro Rezia Valtellina che da quasi 5 anni ospitava migranti in quello che fu l’hotel Bellevue di Regoledo.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha esultato all’annuncio di questa chiusura sostenendo:«Avevamo promesso di stroncare il business dell’accoglienza e di offrire protezione solo ai veri profughi. Stiamo mantenendo gli impegni anche nella splendida Valtellina, dove gli immigrati in accoglienza si sono dimezzati».

Salvi ha sottolineato che questa chiusura, attesa nelle prossime settimane, farà sparire sette posti di lavoro e non si sa come la struttura potrà riciclarsi nel settore ricettivo:«Abbiamo fin troppi esempi di colleghi che faticano a mantenere strutture ricettive difficili anche da vendere sul mercato immobiliare – spiega Salvi – noi stessi, che stiamo pensando a un B&B, di certo escludiamo l’attività di ristorazione che sarebbe insostenibile. Di sicuro non potremo più dare lavoro ad altre persone: l’economia locale soffre e soffrono le strutture ricettive ma questo problema sembra essere ignorato davanti allo spauracchio dei migranti sventolato sotto lo slogan “Prima gli italiani”. Eppure anche noi siamo italiani, ma sembra che il futuro sviluppo della nostra come di tante valli alpine non sia una priorità».

Intanto si prepara il trasferimento della quarantina di ospiti dal centro Rezia ad altre destinazioni, come Delebio dove i migranti potranno proseguire i corsi di italiano seguiti durante la permanenza a Regoledo.


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