Giro in rosa sul Mortirolo  «Una vetrina per la Valle»
La presentazione del Giro ieri alla Colnago

Giro in rosa sul Mortirolo

«Una vetrina per la Valle»

Il 6 luglio la scalata nella tappa da Grosio a Tirano. «Montagna mito del ciclismo, offre visibilità al mandamento».

Rivive ancora una volta il mito del Mortirolo, montagna simbolo del ciclismo di tutti i tempi, grazie al Giro d’Italia femminile, presentato proprio ieri. In programma dal 1 al 10 luglio, la corsa a tappe ripropone anche per la sua ventisettesima edizione un tour in Valtellina e in particolare nel mandamento di Tirano.

Il prossimo 6 luglio la tappa Grosio-Tirano, con la scalata al mitico Mortirolo, sarà il momento più importante dell’evento. Alla presentazione, alla ditta Colnago di Cambiago, in provincia di Milano, erano presenti campioni come Paolo Savoldelli e Claudio Chiappucci, oltre a giornalisti e tv di tutto il mondo, il patron Ernesto Colnago, che ha deciso di collaborare attivamente all’evento, il direttore generale della corsa Giuseppe Rivolta, l’assessore allo Sport di Regione Lombardia Antonio Rossi e, per la Valtellina, l’assessore allo Sport della Comunità Montana di Tirano Alan Delle Coste.

«Il Mortirolo - ha detto Delle Coste - è ormai una montagna mito del ciclismo mondiale e il fatto che venga nuovamente esaltato da una competizione di questo livello non può essere che motivo di soddisfazione per tutti. Siamo contenti che il Giro Rosa torni in Valtellina e soprattutto nel nostro mandamento e avremo ancora una volta l’occasione di far vedere al mondo quanto di bello c’è sul territorio».

Rossi ha sottolineato come «le cicliste dovranno darsi molto da fare per scalare la Cima Coppi di questa tappa che sarà veramente la più dura e significativa dell’intera competizione. Il Mortirolo fin dal 1990 non ha bisogno di presentazioni di nessun genere, è diventato la montagna mito del ciclismo».


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