Giravano con il fucile in auto: denunciati due bracconieri
I controlli del territorio della squadra volante della Polizia di Stato

Giravano con il fucile in auto: denunciati due bracconieri

A uno dei due era già stata sospesa la licenza di caccia. Sono quattro le persone indagate soltanto nelle ultime due settimane.

Dopo i due denunciati la settimana scorsa dalla Polizia provinciale, altri due (presunti) bracconieri sono finiti nella rete dei controlli delle forze dell’ordine.

In questo caso, sono stati gli uomini della Polizia di Stato a incastrarli. Sono entrambi bresciani: uno è di Breno e ha 60 anni, l’altro è di Lozio e di anni ne ha 33. In auto avevano un fucile Franchi calibro 12 smontato, un’altra canna per lo stesso fucile e il solito armamentario dei bracconieri: torce elettriche, sacchi per la cacciagione ecc.

In tasca avevano anche alcune cartucce e due coltelli a serramanico. La polizia li ha fermati martedì in un posto di controllo sulla Statale 38 all’altezza di Berbenno, durante uno dei servizi cosiddetti di controllo del territorio.

È così che è saltato fuori il fucile. Non solo: dagli ulteriori accertamenti svolti è emerso che a uno dei due, di recente, era stata già sospesa la licenza di porto di fucile, per violazioni alla normativa sulla caccia, mentre l’altro non ha alcun permesso per detenere armi. Inevitabilmente, a carico dei due è scattata la denuncia alla Procura per porto ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. Sono comunque corso ulteriori accertamenti da parte della Polizia in collaborazione con gli uomini della Polizia Provinciale di Sondrio.

È probabile che i due fossero stati attirati in Valtellina dai cinghiali che, specie nella zona di Berbenno, sono piuttosto numerosi.


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