Giovani e benessere a scuola Un patto per promuovere la salute
Da sinistra la docente Simona Sala Tenna, la dottoressa Maria Stefania Bellesi, la dirigente Maria Pia Mollura e il dirigente Ust Fabio Molinari

Giovani e benessere a scuola
Un patto per promuovere la salute

Mattinata di confronto a Sondrio. Si mira a creare un modello che si traduca in classe in corretti stili di vita contrastando i rischi.

Cresce i provincia il numero di istituti che fanno parte della Rete Scuole che promuovono la salute (Sps, nata nel 2012) e si mira a creare un “modello lombardo”, che si traduca in classe in corretti stili di vita contrastando i rischi, a cui sono esposte le nuove generazioni. Tanto per citarne uno, il gioco d’azzardo patologico.

Si è fatto il punto della situazione ieri all’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust), dove in una mattinata di confronto tra le parti è stato presentato un nuovo accordo della Rete Sps, riconfermando istituto capofila il comprensivo “Paesi Orobici” diretto da Maria Pia Mollura.

A fare gli onori di casa Fabio Molinari, che ha rimarcato l’importanza della struttura, «fondamentale per il mondo della scuola. Una Rete, che quest’anno – ha fatto notare il dirigente dell’Ust - siamo riusciti a rinnovare con l’aggiunta di nuovi istituti». Dieci in totale, nove comprensivi e una scuola superiore. Oltre ai “Paesi Orobici”, i comprensivi di Novate Mezzola, Ardenno, Grosio, Grosotto, Sondalo, l’istituto paritario Pio XII, il comprensivo e “Sondrio Centro”, i “Paesi Retici”, quello di Tirano, il “Bertacchi” di Chiavenna e il professionale Besta-Fossati di Sondrio. «Ora è necessario, che l’attività si estenda il più possibile fra docenti, studenti e famiglie – ha posto l’accento Molinari -. Dobbiamo creare un corretto equilibrio fra le componenti, proseguendo nell’azione propositiva delle scuole in modo da contribuire alla costituzione di un “modello lombardo” per la promozione di corretti stili di vita attraverso progetti come quelli, ad esempio, per il contrasto al fenomeno del bullismo e del gioco d’azzardo».

Oltre a Mollura sono intervenute la docente referente Simona Sala Tenna e Maria Stefania Bellesi, responsabile della Promozione alla salute dell’Ats della montagna. «In Valtellina e Valchiavenna su 32 scuole, gli istituti che aderiscono sono dieci, ma è importante che tutta la provincia venga sensibilizzata su questi temi in modo da lavorare insieme per coinvolgere una fetta importantissima degli attori: le famiglie» ha proseguito Mollura invitando altre scuole ad aderire. «L’unione fa la forza e, attraverso incontri annuali, saranno anzitutto raccolte le esigenze e i bisogni delle scuole. Si tratta di azioni legate alla salute a 360 gradi, che non riguardano solo le grandi piaghe sociali, ma mirano anche a favorire il principio dei ragazzi dello “stare bene a scuola”». Un obiettivo che si persegue attraverso «piccole e grandi pratiche, partendo anche dalla semplice pausa motoria o dall’arieggiare le aule, ma anche con lo sport - ha aggiunto Sala Tenna -. Nelle nostre azioni non manca la promozione dell’ambiente e della mobilità attraverso, ad esempio, il piedibus, o favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e, ovviamente, una raccolta di buone pratiche legate alla sana e corretta alimentazione a km zero, tutte in costante evoluzione e aggiornamento».

«Rafforzare la promozione della salute e la prevenzione sviluppando competenze e promuovendo comportamenti salutari accessibili e sostenibili è estremamente importante» ha ribadito Bellesi, che ha auspicato «un approccio scolastico globale, fondamentale per favorire il miglioramento della salute». In questo senso il ruolo di Ats nelle scuole è «di supporto nella definizione di piani di miglioramento».


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