Giorgetti a Madesimo: «Per noi scontato andare al voto»
Da sinistra: Massimo Sertori, Franco Masanti (sindaco di Madesimo) e Giancarlo Giorgetti

Giorgetti a Madesimo: «Per noi scontato andare al voto»

«Prima le elezioni si fanno - ha aggiunto parlando a Madesimo per ritirare l’omonimo premio come fautore della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 - prima ci sarà un nuovo governo legittimato dal popolo che deciderà cosa fare».

«Bisogna prendere atto della situazione e dare la palla al presidente della Repubblica, come dice la Costituzione. A noi sembra naturale e scontato andare a nuove elezioni”: così il leghista Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ai microfoni della Rai ha risposto a una domanda su cosa avverrà ora che il partito di via Bellerio ha presentato una mozione di sfiducia al governo Conte. «Prima le elezioni si fanno - ha aggiunto parlando ieri a Madesimo per ritirare l’omonimo premio come fautore della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 - prima ci sarà un nuovo governo legittimato dal popolo che deciderà cosa fare».

Ci sono divergenze nei partiti sulla data del voto? A decidere «Secondo me - ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ai microfoni del Tgr - Non è Salvini, né il Pd, né i 5stelle ma il buon senso. Siccome non c’è più un governo o se ne fa un altro o si fanno nuove elezioni. Noi diciamo nuove elezioni. Magari qualcun altro ha in mente di fare un nuovo governo» ha aggiunto ricordando che ad indire le elezioni è il presidente della Repubblica.

«Quando saranno indette nuove elezioni, e lo farà il presidente della Repubblica, ragioneremo», questa la risposta alla domanda sulle possibili alleanze a partire da quella con Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Ragioneremo - ha detto a Madesimo -. Ragionerà Salvini con chi deve ragionare. È tutto molto semplice visto da qui, da duemila metri è tutto molto semplice».

«Non credo siano a rischio e pericolo. Non c’entra niente»: il sottosegretario ha risposto in questo modo alla possibilità che l’autonomia e i Giochi Olimpici 2026 siano a rischio a causa di quelli che lui stesso ha definito «i giochetti della palude romana». Presente anche l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori, primo a ricevere il nuovo Premio Bertacchi.


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