Giochi delle contrade, la città tinta di rosso  Ha festeggiato Bottà
Grande esultanza tra i compagni di squadra della contrada Bottà, che per la seconda volta vincono i Giochi

Giochi delle contrade, la città tinta di rosso

Ha festeggiato Bottà

Le ultime gare fino al tiro alla fune serale hanno determinato la vittoria per la seconda volta. Alla colonia premiazione, musica e fuochi d’artificio.

Morbegno si tinge di rosso per la vittoria di Bottà. Si sono chiusi sabato sera con fuochi d’artificio, musica e cori i Giochi delle contrade, iniziativa firmata dalla Pro loco di Morbegno, che ha messo in campo sfide sportive, giochi di società e tanto divertimento.

E si sono divertiti soprattutto i vincitori, i residenti nella contrada Bottà che con 2.135 punti ottenuti in totale hanno stracciato gli sfidanti di Adda (1.910), Serta (1.830), Ganda (1.805), San Rocco (1.755), San Giovanni (1.680), Madonna (1.630) e San Pietro (1.540).

In questi giorni la cittadina è stata addobbata con i colori delle 8 contrade in gara e sabato sera gli stessi colori hanno brillato alla colonia fluviale, dove è stata allestita la festa finale. «È terminata la quarta edizione dei Giochi delle contrade. Il nostro pensiero e il nostro più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno vissuto e contribuito alla realizzazione di questi momenti di gioia e felicità, è stato davvero stupendo», hanno detto visibilmente felici Luca Della Sale, presidente della Pro loco e la sua vice Sabrina Labate.

Prima dei festeggiamenti, sabato si sono tenute anche le ultimissime gare utili per raccogliere gli ultimi punti, quella di pesca vinta da Adda; poi minibike e staffetta, vinte da Bottà, e tiro alla fune che si è aggiudicata Ganda. «Belle anche le sfide finali - le parole del presidente - che hanno suggellato, come mai era accaduto sinora, un’edizione segnata dal fair play e dalla condivisione.

L’obiettivo della manifestazione infatti era soprattutto aggregare la popolazione del comune di Morbegno attraverso attività che necessitavano sì del sano agonismo in campo, ma anche e soprattutto di un comportamento corretto e composto del pubblico e dei sostenitori delle diverse contrade e così è stato».

Molti i momenti partecipati dei Giochi: dalla serata con Elio delle Storie tese, giudice d’eccezione alla gara di karaoke, sino alle singole performance degli sportivi negli spazi aperti, nelle palestre e nei bar della cittadina.

Sabato sera lo spirito di partecipazione è uscito a galla platealmente vista l’affluenza negli spazi della colonia sull’Adda. Così la brezza della fresca serata di maggio è stata scaldata dagli abbracci tra i contradaioli, dagli scambi delle maglie, sino all’inno cantato insieme al momento delle premiazioni, quei Giardini di maggio con cui il presidente della Pro loco ha voluto omaggiare i ben più famosi Giardini di marzo di Battisti.

Del resto il gran finale culminato nei fuochi d’artificio visibili in tutta la città e nella musica suonata sino a tarda sera era scontato almeno in termini di numeri, alti in questa edizione che ha contato 752 partecipanti con una media di 480 concorrenti a giornata; 158 gli incontri di squadra e 17 i giochi con gare singole, per non parlare del pubblico, sempre numeroso a ogni serata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA