Giardino d’inverno, petali di riutilizzo
Classi quarte con insegnanti e l’artista Raffaele Cornaggia all’inaugurazione del giardino

Giardino d’inverno, petali di riutilizzo

Ieri le classi quarte della Spini Vanoni hanno piantato colorati e originali fiori... perenni. Creazioni realizzate con materiali di scarto e i preziosi consigli di Raffaele Cornaggia che del riciclo ha fatto un’arte

La scuola Spini Vanoni ha il suo Giardino d’inverno. Al posto di steli resi aridi dalla stagione fredda e corolle sfiorite, gli alunni delle classi quarte hanno piantato fiori perenni, quelli realizzati con le loro mani e con la loro fantasia.

Così ieri mattina, bambini e insegnanti hanno inaugurato il loro giardino colorato. Un’iniziativa che rientra nel “Riuso e riparazione: diamo una seconda vita agli oggetti”, tema dal quale partire e si articola il progetto Serr 2017, la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, che si tiene sino a domenica . Iniziativa alla quale hanno lavorato 1.760 alunni della Bassa Valle, cioè le 20 classi per 443 studenti dell’istituto comprensivo I Morbegno; le 27 classi per 615 studenti dell’istituto comprensivo II Morbegno; per l’Istituto comprensivo Cosio Valtellino 14 classi con 287 studenti; a Talamona 18 classi con 388 studenti; all’Istituto di istruzione superiore “P. Saraceno – G.P. Romegialli” 2 classi con 27 studenti.

La Spini Vanoni ha contribuito alla Settimana anche con l’allestimento del Giardino d’inverno, uno spazio che durante l’anno è accudito dagli studenti, ma anche dalle famiglie, ma che, inevitabilmente con l’arrivo dell’inverno entra in letargo. «I pochi fiori che resistono dopo l’autunno non durano a lungo, così si è pensato di dare una vita stagionale diversa al giardino - ha spiegato la direttrice scolastica, Fausta Svanella -. All’interno della Settimana dei rifiuti si è allora pensato di dare spazio alla creatività dei bambini per creare dei fiori con materiali riutilizzabili».


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