Geometra laureato, per seguire le lezioni non serve spostarsi
Da sinistra Marco Tognolatti, Giorgio Lanzini, Gianmaria Toffi e Michele Tempra alla presentazione del corso per diventare “Geometra laureato”

Geometra laureato, per seguire le lezioni non serve spostarsi

Open day a Sondrio. Il 2 febbraio si presenta il corso universitario. Dirette streaming in un’aula del “Quadrio-De Simoni” e trasferte a Lodi o San Marino per sostenere gli esami.

I primi nove studenti stanno già frequentando le lezioni in diretta streaming, ora si aprono le porte per le iscrizioni delle nuove matricole. Sarà presentato con un open day in calendario il 2 febbraio il corso universitario triennale per diventare “Geometra laureato”, un percorso formativo che il Collegio provinciale dei geometri ha portato a Sondrio attraverso un progetto con l’Università degli studi della Repubblica di San Marino e il Polo universitario di Lodi.

Obiettivo, dare la possibilità ai ragazzi di conseguire il titolo in “Costruzioni e gestione del territorio” senza spostarsi dalla provincia, ma frequentando le lezioni in città e recandosi a Lodi oppure a San Marino soltanto per sostenere gli esami, come hanno spiegato ieri il presidente del Collegio provinciale dei geometri e geometri laureati Giorgio Lanzini, il segretario Marco Tognolatti e Michele Tempra, responsabile dei progetti legati all’università.

«A suo tempo il Collegio si è attivato per anticipare l’introduzione delle lauree professionalizzanti – ha ricordato Lanzini -, attivando questo corso a distanza che consente agli studenti di seguire le lezioni in diretta streaming da un’aula dell’istituto Quadrio - De Simoni, messa a disposizione dalla scuola e allestita dalla Provincia con le attrezzature necessarie. Nel settembre dell’anno scorso è partito il primo anno di corso a Sondrio, con nove partecipanti, e per far conoscere questa interessante possibilità a ragazzi e famiglie si è organizzato un open day che consentirà di conoscere in dettaglio questo nuovo percorso formativo. Il corso triennale è aperto a tutti i diplomati e garantisce 180 crediti universitari, permettendo di conseguire il titolo che dal 2020 sarà indispensabile per svolgere la professione all’estero, come prevedono le direttive dell’Unione europea».

Poter seguire le lezioni senza trasferirsi fuori provincia può essere «un’opportunità importante» per molti studenti, ha sottolineato Lanzini, grazie ad un’organizzazione che elimina le distanze attraverso la tecnologia. Dall’aula del Quadrio – De Simoni infatti gli studenti possono seguire le lezioni in diretta e interloquire con i docenti di San Marino, ma i materiali didattici sono a disposizione anche in forma registrata – non c’è obbligo di frequenza - e il percorso prevede anche soluzioni ad hoc per gli studenti lavoratori.

Conseguito il titolo, i geometri laureati possono sostenere direttamente l’esame di Stato per l’iscrizione all’albo, hanno spiegato Lanzini e Tempra, visto che nel triennio è previsto anche un periodo di tirocinio svolto in studi o imprese convenzionati con l’università.

«Questo percorso offre numerosi sbocchi professionali – ha sottolineato il presidente del Collegio provinciale -, una figura come quella del geometra laureato è richiesta da molte grandi imprese e nel mondo della libera professione siamo in un periodo di ricambio generazionale, quindi si aprono spazi interessanti per i giovani. Con questo titolo, inoltre, è possibile partecipare ai concorsi pubblici per le figure dirigenziali. E se in seguito si decide di proseguire gli studi, i 180 crediti sono spendibili presso altre facoltà».

Quest’anno dal Polo universitario di Lodi usciranno i primi geometri laureati, ha ricordato Lanzini: a breve dovrebbero arrivare novità sul fronte normativo, con un disegno di legge in discussione al Senato che inquadra il corso di geometra laureato fra le nuove lauree professionalizzanti.


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