Gavia, firmato il protocollo  Passo e strada da valorizzare
Il passo del Gavia sarà sottoposto a una revisione totale per renderlo più fruibile

Gavia, firmato il protocollo

Passo e strada da valorizzare

Enti locali e Regione hanno siglato l’inizio della riqualificazione. Tra i punti fondanti apertura coordinata con gli altri pass e rilancio turistico.

Dopo lo Stelvio anche il Gavia sarà protagonista di un protocollo d’intesa per migliorarne l’attrattività turistica e la sostenibilità ambientale. La sua riqualificazione è stata al centro di un accordo che costituisce un impegno concreto per «valorizzare una strada e un passo storico come il Gavia, un percorso che deve coniugare la fruibilità e l’offerta turistica ma parimenti aumentare l’attrattività di un valico alpino importante che mette in comunicazione l’alta Valle Camonica, in provincia di Brescia, e l’alta Valtellina, in provincia di Sondrio». A dichiararlo, ieri, è stato il sottosegretario regionale Ugo Parolo, commentando la sottoscrizione del protocollo per la valorizzazione della strada provinciale del Gavia nel Parco nazionale dello Stelvio da parte di regione Lombardia, provincia di Brescia, provincia di Sondrio, le Comunità montane di Alta Valtellina e Valcamonica, e dai comuni di Ponte di Legno, dell’Unione dei Comuni Alta Valle Camonica e Valfurva.

«L’obiettivo strategico insito nell’atto sottoscritto - ha spiegato Parolo - è la valorizzazione della strada e del passo del Gavia che, facendo perno su criteri di sostenibilità ambientale e paesaggistica, punti a renderlo sempre più luogo di attrazione culturale, ambientale e scientifico. Con la sottoscrizione di questo protocollo si avvia un gruppo di lavoro fra tutti i soggetti per definire in circa sessanta giorni il piano degli interventi che si pone l’obiettivo di studiare e proporre ipotesi risolutive a una serie di problemi come le condizioni manutentive precarie in più punti, la messa in sicurezza della strada per una migliore fruizione ciclabile e motociclistica, l’uniformare la data di apertura a quelli degli altri grandi passi (Stelvio e Mortirolo), il garantire un’adeguata illuminazione della galleria nel versante bresciano. Vengono poi individuati degli interventi legati alla tutela ambientale e alla sicurezza come un idoneo approvvigionamento elettrico o il potenziamento della rete di telecomunicazione sia per i fini di protezione civile che per la fruizione degli operatori e dei turisti. Anche il parco nazionale dello Stelvio Lombardia giocherà la sua parte, per esempio, nel recupero e valorizzazione della strada storica e nell’aumento della fruizione turistica dell’area (rifugi, sentieri)».

Le parti coinvolte si impegneranno ora a mettere a disposizione le proprie risorse umane e tecnico-strumentali per supportare tecnicamente il gruppo di lavoro che dovrà presentare una bozza di atto aggiuntivo, contenente il piano dettagliato delle attività condivise e delle risorse. «Regione Lombardia - ha concluso Parolo - dimostra ancora una volta la sua costante attenzione verso la montagna, portando avanti nel pieno coinvolgimento del territorio e degli operatori del settore, una modalità che, seppur sperimentale, sarà in grado di valorizzare realmente questa area».


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