Gatti e cani picchiati e avvelenati  A Cimavilla allarme tra i proprietari
Via Gasperoni a Cimavilla dove si sono manifestati i maggiori episodi di violenza contro gli animali

Gatti e cani picchiati e avvelenati

A Cimavilla allarme tra i proprietari

Episodi inquietanti. L’ultimo in ordine di tempo ucciso è stato il gatto di una giovane. Un altro residente ha trovato una trappola topicida nel giardino, ora scattano le denunce.

Cani e gatti malmenati e persino avvelenati. Allarme tra la popolazione della zona di Cimavilla, Comune di Gordona, per i continui episodi che riguardano gli animali domestici. Episodi che si susseguono ormai da un anno e per i quali il responsabile, o i responsabili, non sono ancora stati identificati. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il gatto domestico di una giovane, trovato improvvisamente morto. Senza nessuna avvisaglia di possibili malattie, tanto che tutto lascia pensare ad un avvelenamento. Fattore accertabile solo dopo analisi ufficiali da parte dell’Istituto Zooprofilattico. E non è nemmeno il primo caso che colpisce la stessa famiglia, visto che allo stesso modo era stato ucciso un altro gatto meno di un anno fa: «Sono stati colpiti cani e gatti - spiega D. V. - in tutto il vicinato. Avvelenati e pure picchiati. C’è gente, se si può definire così, che se la prende con gli animali. Io ho perso due gatti».

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la denuncia su questo singolo episodio, ma le segnalazioni sono preoccupanti: «Io a primavera - spiega R.G. - ho trovato un’esca topicida nel mio giardino». E qualcuno, ovviamente, ce l’ha messa. Episodi gravi, perché l’utilizzo di esche velenose, persino il possesso, è punito dalla legge. Oltre ai problemi agli animali, infatti, c’è la possibilità che il veleno entri in contatto con gli esseri umani. Soprattutto, i bambini.

Comportamenti criminali verso gli animali, e pericolosi per l’uomo. Il Testo Unico in materia di leggi sanitarie prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da 51 a 516 euro. Per prima cosa bisogna rivolgersi al veterinario per il rilascio del referto di sospetto avvelenamento, quindi alle forze dell’ordine. Indifferente se municipale, polizia di Stato, carabinieri.

«Apprendiamo ora di questi episodi - commenta il sindaco Mario Guglielmana -. Invitiamo tutte le persone colpite a segnalare e presentare denuncia. Purtroppo la zona non è coperta dalla rete di videosorveglianza comunale, essendo l’ultima telecamera posizionata all’altezza del tornante dove è presente il murales. Informeremo, comunque, subito l’ufficio di vigilanza». Probabilmente gli episodi non sono collegati, ma quelle relative agli animali non sono le uniche situazioni strane che vengono segnalate da Cimavilla. Molte persone nelle scorse ore hanno segnalato come spariscano nottetempo oggetti lasciati sui piazzali privati di fronte alle abitazioni. Non cose di grande valore, evidentemente, ma sufficienti a far rizzare le antenne agli abitanti della parte alta del nucleo gordonese.


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