Futuro del Morelli  Incontro Regione-Alta Valle
Lo striscione esposto durante le gare di coppa del mondo a Bormio

Futuro del Morelli

Incontro Regione-Alta Valle

Delegazione di sindaci e comunità montana ha iniziato la discussione con l’assessore Sertori e un esperto del quale non vogliono dire il nome

Martedì si sono riuniti presso la sede della Comunità Montana Alta Valtellina, a Bormio, l’assessore regionale Massimo Sertori, i sindaci dei Comuni dell’Alta Valle accompagnati dai rispettivi assessori ai servizi sociali e tutto il direttivo della Cm.

Alla riunione «presente un tecnico di provata esperienza nel settore sanitario incaricato dalla Regione Lombardia» (di cui, però, al momento non è stato reso noto il nome).

«Dopo un confronto costruttivo si è convenuto di fare approfondimenti tecnici nella prospettiva di trovare una soluzione condivisa sul futuro dell’ospedale Morelli di Sondalo e quindi del ruolo che lo stesso avrà per l’Alta Valle nel contesto provinciale e regionale - si legge in un comunicato congiunto diffuso ieri -. Parte così un confronto serrato con l’obiettivo reciproco di tutte le parti di migliorare e rilanciare non solo il presidio ospedaliero, ma altresì la sanità di territorio, anche alla luce della modifica in itinere della Legge n. 23/2015 sul sistema socio sanitario lombardo».

«Un primo passo importante - ha detto - per un confronto anche dialettico, ma che tutti auspicano in modo costruttivo e funzionale alla migliore soluzione per un sevizio essenziale come quello sanitario».

Un incontro certamente importante, ma la nota diffusa ieri appare piuttosto fumosa e per niente dettagliata. Così la pensano anche i rappresentanti del comitato che per mesi ha dato battaglia su questo fronte, ma che poi si è visto “abbandonare” dai primi cittadini, che hanno preso una strada diversa.

«Ben vengano questi tipi di incontri - premette l’avvocato Ezio Trabucchi, consulente legale di quel comitato che, poi, ha perso un po’ di peso e potere con l’abbandono dei sindaci - ma francamente da questo comunicato non emerge nulla di concreto. Sembre di rivivere una delle puntate precedenti, tante promesse e pochi dati di fatto».

«Io ho solo una speranza -prosegue il legale dell’Alta Valtellina - che i sindaci decidano di avvalersi di un tecnico, di qualcuno di esperto, per poter “contrattare” con la Regione. La mia speranza sarebbe che questo tecnico fosse Giuliano Pradella, la persona che, a mio parere , è più in grado di altri di svolgere questo delicato ruolo».

«Ma non penso si parli di lui - prosegue -, altrimenti il nome non sarebbe un mistero. Una circostanza, tra l’altro, che trovo tra il divertente e l’assurdo. Perchè non dire di chi si tratta? Il veto a svelare il nome arriva da parte dei sindaci o dell’assessore Sertori? Su questo qualche risposta la meriteremmo».

Ezio Trabucchi, comunque, non intende sollevare polveroni e creare polemiche, l’obiettivo è quello di salvare l’ospedale Morelli e comunque lo si raggiunga va bene.

«Spero solo non si tratti del solito incontro interlocutorio che non porta a nulla - conclude l’avvocato - Ora il territorio chiede risposte concrete. E il mio appello ai sindaci è uno solo: fatevi assistere da una persona competente, da un esperto, per evitare fregature che sono dietro l’angolo». Per ora comunque il mistero sul nome resta.

S. Zam.


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