Venerdì 01 Novembre 2013

Fusione: non ci sarà

un comitato per il “no”

Ecco come hanno interpretato la “fusione” i coscritti valchiavennaschi del 1995
(Foto by Foto Lisignoli)

Niente comitato per il “no”. O, almeno per ora, non si vede e non si sente. Mentre il supporto delle cinque maggioranze dei Comuni di Chiavenna, Prata, Gordona, Menarola e Mese è scontato, quello delle opposizioni no. E se a Chiavenna – con il supporto in consiglio comunale e l’adesione del capogruppo Beatrice Patrini – e Prata il parere “pro sì” delle minoranze è chiaro, negli altri due Comuni più significativi la questione è più complessa.

L’ex presidente della Comunità montana Severino Gadola, protagonista di un’appassionata difesa del Comune di Mese, ha espresso in più occasioni la volontà di spiegare alla popolazione che la scelta assunta non è – a suo modo di vedere – corretta. Ma la minoranza non diffonderà informazioni attraverso i media: punterà sul dialogo diretto, presumibilmente in modo piuttosto informale, con i cittadini. A Gordona, il gruppo di “Gordona nel cuore” - guidato alle elezioni di quattro anni fa dall’ex primo cittadino Ferruccio Capelli - ha in programma una riunione finalizzata al chiarimento della propria posizione, che successivamente esprimerà pubblicamente. Anche l’altra minoranza – quella dell’ex sindaco Nada Mazzina – sta concentrando la propria attenzione su questo argomento e presto metterà in chiaro il proprio punto di vista.

In attesa dell’affissione dei primi manifesti del Comitato del sì, anche dal fronte contrario è stata formulata una richiesta ai Comuni per avere gli spazi. Intanto è iniziata la raccolta delle adesioni al “sì”. Sul sito www.diamociunamano.it sono circa quaranta. Oltre agli amministratori ci sono i nomi – tra iscrizioni e contributi – di esponenti della cultura come Guido Scaramellini e Claudio di Scalzo e di altri cittadini. Per ora, a dire il vero, non sono molti.

Il sito non è ancora pienamente funzionale, ad esempio per la sezione “Partecipa” che non è ancora stata attivata o per gli appuntamenti che non sono ancora presenti sul calendario. Visto che manca un mese al referendum, sembra opportuna una rapida attivazione di tutte le parti.

Al di là di questi particolari, nei primi tre giorni della settimana ci sono stati mille accessi al sito e sul profilo Facebook del Comitato ci sono 285 “mi piace”. In generale, il social network batte il sito. «Il sito sta crescendo, settimana dopo settimana, con informazioni e contenuti sempre aggiornati», sottolinea Silvana Lombardini, presidente del Comitato.

«Ma l’aspetto centrale dev’essere l’interattività. Dalla prossima settimana partirà l’attività della sezione “Partecipa”, con un inedito contenitore di idee, proposte e priorità sul nuovo Comune. L’obiettivo è il coinvolgimento dei cittadini, in modo da renderli partecipi al programma di costruzione del nuovo ente. Ci sarà anche uno statuto “open”, proprio grazie ai post degli utenti. Chiaramente dobbiamo pensare anche alla popolazione meno propensa a usare il web, puntando sulle assemblee pubbliche».

Per quanto riguarda i contributi, a quelli già pubblicati di don Anacleto Pegorari e dello storico Guido Scaramellini che ricorda “come il territorio sia sempre stato omogeneo; nella storia è esistito il Contado di Chiavenna e anche la Provincia di Chiavenna” - verranno affiancate nei prossimi giorni le interviste ad altri personaggi valchiavennaschi con un ruolo significativo in ambito culturale o economico.n

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