Furto in gioielleria, caccia alle ladre  La vittima: «Non mi era mai successo»

Furto in gioielleria, caccia alle ladre

La vittima: «Non mi era mai successo»

La speranza di identificare le autrici del colpo messo a segno a Sondrio affidata alle immagini delle telecamere

«In quarant’anni di lavoro non mi era mai successo, è la prima volta. Riconosco che quelle due donne sono state davvero brave, ma di sicuro non farei cambio con loro». Riccardo Bonaiti, titolare della omonima gioielleria con sede alla Garberia, non fa troppi drammi, anche se le speranze di recuperare i preziosi rubati sono praticamente nulle.
«Non ci penso neanche: da come hanno agito direi che sono delle vere professioniste e sicuramente sanno cosa fare della refurtiva» ancora il titolare dello storico negozio sondriese. «Spero soltanto che la Polizia riesca a identificarle e che sia fatta giustizia con una pena certa» fa eco la moglie Paola.
Di sicuro le autrici del colpo non sono due improvvisate: il modus operandi fa pensare piuttosto a gente che lo fa di mestiere. Una sulla cinquantina e una di un’età apparente di poco superiore ai 20 anni, si sono spacciate per madre e figlia, intenzionate all’acquisto di una collana e di un paio di orecchini per la più giovane.Aiutandosi con lo specchietto utilizzato per le finte prove, la più grande delle due è riuscita a mettersi in tasca, non vista da nessuno, due rotoli di gioielli del valore complessivo di alcune decine migliaia di euro.
La visita delle ladre è della tarda mattinata di sabato, ma soltanto la sera, al momento di riordinare la merce, i Bonaiti si sono resi conto dei due rotoli di preziosi che mancavano all’appello. È a quel punto che è il fatto è stato denunciato alla Polizia di Stato. Quando il personale della Questura è arrivato sul posto, le autrici del colpo avevano già fatto perdere le proprie tracce.
Le indagini si sono concentrate quindi sulle immagini delle telecamere di sicurezza dell’esercizio preso di mira e di quelle dei dintorni.


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