Furti, è Sondrio il comune più bersagliato
Il questore Gerardo Acquaviva (Foto by Luca Gianatti)

Furti, è Sondrio il comune più bersagliato

Nel 2017 i colpi in città sono stati 49, Ladri in azione soprattutto la sera e nel fine settimana. Il questore Acquaviva: «Le statistiche sono rassicuranti, ma questo non dà sollievo a chi ne è rimasto vittima».

È Sondrio il comune più bersagliato dai furti in abitazione in provincia. Emerge dai dati raccolti dall’Istat sulla base dei numeri forniti dalle Questure. Nel 2016, le abitazioni svaligiate nel capoluogo erano state 69. Completano il quintetto delle località più colpite Morbegno con 21 furti, Delebio con 13, Tirano con 10 e Bormio con 7. Il quadro è in parte cambiato l’anno successivo. Se a Sondrio il numero dei colpi è sceso a 49, quello di Morbegno è salito a 33. Tra i cinque comuni più colpiti figurano poi Talamona, Delebio e e Cosio Valtellino, rispettivamente con 20, 17 e 15 casi denunciati. Spariscono invece dalla graduatoria i paesi dell’Alta Valle.

Nel complesso, i furti in casa in tutto il territorio provinciale sono aumentati nel 2017 rispetto al 2016, passando da 243 a 303, rispecchiando peraltro la crescita dei furti in generale, aumentati da 1.270 a 1.426. Un aumento considerevole in percentuale, del 60%, condizionato però dalla variazione in positivo di numeri bassi in valore assoluto. Si parla di meno di un colpo al giorno in Valtellina e Valchiavenna con un’incidenza di meno di 0,07 furti in ognuno dei 77 comuni della provincia, sempre su base quotidiana. «Sono dati molto rassicuranti sotto il profilo statistico, ma sappiamo benissimo che al cittadino che ha subìto anche solo un furto all’interno della propria abitazione non danno alcun sollievo. Per questo il nostro impegno e la nostra attenzione nei confronti di questo fenomeno sono massimi» commenta il questore di Sondrio Gerardo Acquaviva.

Per poter opporre ai professionisti di questo tipo di reato una strategia difensiva il più possibile efficace, le forze dell’ordine non utilizzano il sistema dei controlli e dei pattugliamenti “a pioggia” in modo indistinto, ma aumentano la propria presenza sul territorio nelle giornate e negli orari statisticamente più critici. Per questo è considerata particolarmente interessante non soltanto la mappa territoriale dei furti, ma anche quella temporale. Ecco stilata così una vera e propria graduatoria dei giorni preferiti dai ladri in base al numero dei colpi commessi. Stando ai dati del 2017, il giorno clou è il sabato: i topi di appartamento lo hanno scelto 61 volte per colpire. Seguono il venerdì con 56 furti, mercoledì con 54, martedì con 38, lunedì con 36, domenica con 34 e giovedì con 24. Dall’analisi delle fasce orarie in cui le visite dei ladri sono più frequenti, emerge come sia la sera il momento più rischioso.

Dei 303 furti in casa registrati nel 2017, 136 sono stati commessi tra le 20 e le 24; 60 poco prima, dalle 17 alle 20; 26 da mezzanotte alle 7; 22 dalle 9 a mezzogiorno; 15 dalle 7 alle 9; 11 dalle 14 alle 17 e 12 da mezzogiorno alle 14. Nel conto vanno messi anche i 21 episodi mancati dei quali, però, non è si è riusciti a stabilire l’orario.

Fin qui i dati ufficiali. Ce ne sono però anche di ufficiosi, in attesa quindi di essere certificati dal Ministero, relativi ai primi mesi del 2018. Dagli elementi in possesso alle forze dell’ordine della provincia, risulta però che nel primo trimestre di quest’anno i furti in casa sono diminuiti del 10%, passando dai 61 dei primi tre mesi del 2017 ai 55 di fine marzo 2018. La tendenza alla diminuzione si conferma anche analizzando i numeri relativi al primo semestre dell’anno. Anzi, si intensifica. A fine giugno i furti sono stati 87, mentre nei primi 6 mesi dell’anno scorso erano stati 114: una decrescita di 27 unità pari al 24%.

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