«Funzione svuotata, umiliante»  Il garante dei detenuti si dimette
Francesco Racchetti

«Funzione svuotata, umiliante»

Il garante dei detenuti si dimette

La decisione di Racchetti comunicata durante il consiglio comunale: «Dieci mesi difficili e frustranti, ho cercato invano un dialogo con la nuova direzione»

Sondrio

«Credo che l’ultimo contributo che posso dare sia togliermi di mezzo come persona, perché i detenuti non hanno bisogno di me, ma di un garante che possa svolgere la sua funzione». Così in consiglio comunale il garante delle persone limitate nella libertà Francesco Racchetti ha annunciato le sue dimissioni, in seguito alle difficoltà – già spiegate in commissione consiliare – incontrate negli ultimi mesi nello svolgere il suo ruolo. «Ho fatto tutto quello che potevo, ma la mia battaglia diventava da Don Chisciotte e la cosa non mi piace», ha detto Racchetti. La decisione – già ventilata dal garante in commissione, qualche giorno fa – è nata dalle difficoltà evidenziate da Racchetti dopo l’arrivo a Sondrio della nuova direttrice Stefania Mussio: gli ultimi dieci mesi, ha detto il garante, «sono stati per me un periodo difficile, frustrante, anche umiliante, perché mi sono trovato nella situazione di non poter svolgere nulla nella casa circondariale, con la casa circondariale, per la casa circondariale. A Sondrio la funzione del garante è stata annullata».

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