Frontalieri, meno tasse per tutti  «Piccola rivoluzione positiva»
Buone notizie per i lavoratori frontalieri

Frontalieri, meno tasse per tutti

«Piccola rivoluzione positiva»

Approvato l’ordine del giorno del senatore Del Barba. Ai fini della voluntary disclosure equiparati i lavoratori di Grigioni e Ticino.

Stavolta per i frontalieri c’è una buona notizia. Una novità tutta italiana che permette di risparmiare in molti casi decine di migliaia di euro. Dopo l’annuncio della nuova voluntary disclosure, il provvedimento che consente agli italiani che detengono attività all’estero non dichiarate al Fisco, di sanare la loro posizione con dei vantaggi, ecco altre news per i frontalieri.

La più significativa è contenuta in un ordine del giorno presentato dal senatore Mauro Del Barba, con l’appoggio del Governo e dell’Agenzia delle entrate, e che è stato approvato dall’aula. L’obiettivo è quello di rivedere la storica definizione fiscale di frontaliere di fascia. «Finora c’è sempre stata molta confusione a riguardo, tanto che un lavoratore residente a Sondrio veniva considerato frontaliere di fascia se lavorava nel Canton Grigioni, ma non se lavorava in Ticino. Ora invece, sebbene per il momento ai soli fini della voluntary disclosure, viene uniformato il concetto di frontaliere di fascia. Anche chi lavora in Ticino potrà così essere equiparato a un collega che lavora nei Grigioni».

La spiacevole situazione derivava dall’accordo del 1974 e ha generato in questi decenni molta confusione e diversi casi limite. «Incredibilmente nessuno, prima d’ora, ne aveva mai approfondito e affrontato le iniquità che causava, specialmente tra i lavoratori frontalieri del nostro territorio».

Le conseguenze pratiche di questo risultato sono molto importanti. «Non saranno dovute le imposte per i cinque anni precedenti a quelli della dichiarazione fatta in voluntary disclosure, sia lo scorso anno sia per chi aderirà nel 2016. Questo significa, in base ad alcune cartelle che ho visionato io stesso, un risparmio fiscale di parecchie decine di migliaia di euro - a volte oltre centomila - a frontaliere. Somme che per qualcuno significano la differenza tra una vecchiaia serena o una problematica dopo decenni di duro lavoro». Del Barba si sofferma sul metodo messo in campo per ottenere questo risultato. «Grazie al confronto con le organizzazioni sindacali, i professionisti del settore e singoli lavoratori abbiamo ottenuto diversi importanti provvedimenti a favore dei frontalieri, in particolare quelli della nostra provincia - conclude il senatore -. Passo dopo passo, stiamo compiendo una piccola rivoluzione per questa categoria di lavoratori: ci stiamo preparando al nuovo accordo fiscale Italia-Svizzera mettendoli in una posizione di forza».


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