Lunedì 22 Luglio 2013

Frontalieri, conti correnti senza bollo

Rischio multa sugli stipendi

La dogana a Villa di Chiavenna

Nuovo allarme per i lavoratori frontalieri. Per i furbi del proprio reddito c’è il rischio di un salasso. Se invece si pagano i 34 euro del bollo previsti sul conto corrente ogni pericolo di ripercussioni o di tartassate viuene scongiurato.

Come ribadito in più occasioni dai sindacati (sul sito dell’organizzazione Ocst, ad esempio, c’è una spiegazione tecnica e approfondita), i lavoratori frontalieri attivi in Svizzera sono esonerati dal compilare il quadro Rw del modello Unico per segnalare i trasferimenti in Italia dello stipendio o della retribuzione ricevuto in Svizzera.

Il nuovo obbligo

Devono invece compilare il quadro Rm per dichiarare gli interessi percepiti sui conti correnti tenuti in Svizzera, anche se sono utilizzati unicamente per ricevere il salario dal proprio datore di lavoro. Nel caso in cui si detengano all’estero attività finanziarie (fondi, azioni, terzo pilastro) o conti, c’è l’obbligo di presentazione del Modello Unico 2013. Serve per versare la Patrimoniale (è la novità introdotta nel 2012 e consiste nel pagamento di un’imposta pari allo 0,1% se nel 2012 si era in possesso di attività finanziarie come azioni, fondi o III pilastro) e il bollo di 34,20 euro. Questo importo è dovuto su ogni conto posseduto se si detenevano in Svizzera conti correnti o conti privati/stipendio la cui giacenza media annuale è stata superiore a 5.000 euro.

Le indicazioni

La giacenza può essere autocertificata o calcolata presentando gli estratti dei conti correnti o postali. È importante sapere che l’obbligo di presentazione del Modello Unico sussiste anche se la giacenza media annua era inferiore a 5.000 euro e in questo caso non si paga il bollo.

Secondo Ivan Cameroni, presidente del Consiglio sindacale interregionale Lombardia Sondrio Grigioni, molti frontalieri non mettono in campo un comportamento privo di rischi.

«Una minima parte dei frontalieri, secondo quanto ci risulta, sta rispettando le procedure, ma in compenso ci sono molti controlli – spiega il sindacalista di Gordona del Syna-Cisl -. Il rischio è chiaro. Coloro che non versano 34 euro per l’imposta di bollo rischiano di dovere pagare cifre che vanno dai 250 ai 200 euro di multa in caso di controlli da parte delle Agenzie delle entrate.

L’ultima scadenza

C’è tempo fino al 30 settembre per mettersi in regola. Le ispezioni sono frequenti, ad esempio in caso di acquisto di auto o immobili. Il comportamento dei frontalieri che nonv ersano questi 34 euro è incomprensibile».

Non si può dire che la categoria dei frontalieri sia tenuta in grande considerazione dal Governo italiano, come dimostra l’appropriazione dei fondi versati per la disoccupazione. Ma in questo caso, anche in considerazione dell’importo decisamente limitato da versare, chi cerca di nascondersi sbaglia e non ha alcuna giustificazione.

Sondrio

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